Agosto solidale: 4 miss tra gli anziani di Torino
Pubblicato il 9 Agosto 2010 da supmod2.
Musica, animazione e svago grazie alle ragazze di Miss Italia. Con questo mix si è aperto l’Agosto Solidale dell’Opera Pia Lotteri di Torino, una delle case di riposo più antiche del capoluogo. Festa ogni week-end per non lasciare soli gli oltre 100 ospiti di Via Villa della Regina, nell’antica residenza di fine ottocento che sorge dietro la Gran Madre.
Le finaliste piemontesi del concorso Miss Italia, prima di partire per Salsomaggiore, hanno regalato sorrisi e divertimento agli anziani, con balli, canti e con un’originale passerella, che ha visto sfilare simbolicamente Miss Torino Roberta Bonasia, Miss Deborah Ambra Battilana, Miss Miluna Alessia Benevento e Miss Cinema Chiara Ferrero. E, accanto alle reginette, una maxi-torta a base di panna e crema pasticcera, donata dalla direzione generale di Carrefour Italia per rendere ancora più dolce e indimenticabile il pomeriggio.
Ideatore dell’iniziativa monsignor Ernesto Scirpoli, presidente della cooperativa L’Approdo, che gestisce i servizi agli anziani.“Basta davvero poco per farli divertire e non lasciarli soli – ha spiegato Scirpoli – l’estate è un periodo particolare e ogni piccolo gesto di vicinanza viene apprezzato e ricambiato con affetto e partecipazione”. All’Opera Pia Lotteri, il vulcanico sacerdote si occupa dell’assistenza da ormai due anni. In passato la struttura ha avuto momenti difficili, con un commissariamento da parte del Comune e l’intervento di Regione e Asl per evitare la chiusura e il fallimento. Ora la residenza confida in un rilancio: nei programmi futuri, potrebbe esserci la ristrutturazione della vecchia ala Nasi, che ampliando la ricettività fino a 210 posti letto trasformerebbe l’Opera Pia nella più grande residenza per anziani del capoluogo.
In quest’ottica, le iniziative estive vengono accolte con favore anche dai dipendenti ed evidenziano un rinnovato entusiasmo.“Manifestazioni come questa costituiscono un segnale importante, la solidarietà si fonda sulle piccole cose e il contributo dei giovani è importante per combattere il disagio e la solitudine” conclude Scirpoli, che è anche esperto della Santa Sede in materia di sanità e assistenza.
Torino: far west al chiosco, ubriaco fa fuoco contro due clienti
Pubblicato il 11 Agosto 2010 da Torino cronaca
«Sembrava il Far West. C’era uno che sparava all’impazzata con una pistola». Lo raccontano, ancora sconvolti, alcuni pensionati che abitualmente trascorrono i pomeriggi estivi seduti su una panchina di piazza Manno, nel quartiere delle Vallette. «Ci portiamo un tavolino - dicono - e giochiamo a tresette». Un pomeriggio, quello di ieri, come tutti gli altri, almeno fino alle 18: «Ad un certo punto è arrivata un’auto - proseguono i pensionati -, chi la guidava l’ha parcheggiata al lato del chiosco ed è sceso. Non lo avevamo mai visto».
Gli anziani, incuriositi, hanno interrotto la partita a carte: «Quel tipo urlava all’indirizzo di altre due persone che erano sedute al tavolino del chiosco. E’ stato un attimo. Non ha neppure dato il tempo a quei due di rispondere che ha estratto una pistola e si è messo a sparare. Cosa sia accaduto dopo non lo sappiamo, anche noi ci siamo riparati, benché fossimo abbastanza distanti».
Le testimonianze non sono poche, il fatto è avvenuto in pieno giorno e a quell’ora piazza Manno è frequentata da molte persone. «Mi è sembrato che quell’uomo abbia sparato in aria, certamente non ad altezza d’uomo e le due persone che stavano vicino a lui sono scappate». C’è chi dice due colpi, chi di più, certo è che i cartellini che la polizia scientifica ha posto al suolo e che indicano le ogive ritrovate erano almeno cinque.
«Si - aggiunge un pensionato che stava rincasando -, quello ha scaricato l’intero caricatore della pistola». Dopo gli spari l’uomo si è seduto taciturno su una panchina, ha posato l’arma e ha chiesto da bere al gestore del chiosco.
Rapido l’intervento delle volanti della polizia, chiamate da alcuni testimoni, che sono arrivate sul posto e hanno fermato lo sparatore. Si tratta di Andrea Gallo, 40 anni, residente a Venaria reale, con precedenti per estorsione.
Gallo si è fatto ammanettare senza opporre resistenza ma nell’interrogatorio che ne è seguito, non ha fornito spiegazioni su quanto accaduto.
L’uomo era, a quanto è stato riferito, in evidente stato confusionale, certamente ubriaco, forse anche sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Gallo è stato arrestato ed ora dovrà rispondere di numerose accuse, compreso il porto abusivo di arma da fuoco e di esplosione di colpi in luogo pubblico. per capire ciò che ha provocato l’azione del pregiudicato, gli agenti delle volanti si sono messi alla ricerca delle due persone contro le quali Gallo avrebbe rivolto la sua rivoltella.
Nessuno però, almeno per il momento, ha saputo fornire nomi o descrizioni degli scampati. «Quel che è certo - riferiscono dalla polizia - è che Gallo non ha sparato per uccidere». Saranno le indagini, infine, a verificare se quei colpi siano stati rivolti verso l’alto perché il pistolero non era in sè oppure per graziare volutamente le due potenziali e per ora sconosciute vittime.
Stangata post-ferie: ecco 50mila solleciti per le vecchie multe
Pubblicato il 18 Agosto 2010 da supmod1.
I torinesi si godano fino all’ultimo la spensieratezza vacanziera di questi ultimi giorni di agosto. Perché il ritorno dalle vacanze coinciderà con la nuova offensiva targata Palazzo Civico contro i “furbetti della multa” che hanno preferito fare spallucce di fronte ai verbali della polizia municipale. Soris, la società che si occupa di recupero crediti per conto del municipio, è infatti pronta a spedire circa 50mila solleciti di pagamen¬to per vecchie sanzioni mai pagate. E il primo scaglione partirà proprio il prossimo 15 settembre.
L’articolo di CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il 18 agosto 2010
100mila euro per ripulire le discariche degli zingari abusivi
Pubblicato il 20 Agosto 2010 da supmod1.
Ripulire i campi nomadi di via Germagnano e lungo Stura Lazio dalle discariche abusive costerà al Comune di Torino una cifra che va al di là di ogni immaginazione. «Centomila euro tondi tondi», come sostiene il coordinatore all’Ambiente della circoscrizione Sei Gianluca Lovito. Tanto, infatti, uscirà dalle casse di Palazzo Civico nel solo 2010 per cercare di eliminare le tonnellate di rifiuti abbandonati nei dintorni dello Stura e nei pressi degli accampamenti nomadi, regolari e non, di via Germagnano. Soldi spesi solo per la pulizia esterna del campo. Nulla a che vedere con i futuri progetti di bonifica delle aree interne di cui si occuperà da settembre l’associazione Terra del Fuoco.
Un’emergenza che va avanti da mesi e mesi denunciata a più riprese sulle pagine di CronacaQui. Da una parte i rifiuti sulle sponde dello Stura, alcuni presenti a due passi dalle baracche rom, altri finiti dritti dritti dentro il fiume e inghiottiti dall’acqua.
La baraccopoli con vista sui Cappuccini
Pubblicato il 18 Agosto 2010 da supmod1.
La capanna fatta di rami e teli di plastica, dimora di fortuna per disperati, è di nuovo lì dove si trovava un anno fa, prima che i vigili la sgomberassero, ai piedi del terrapieno sul quale si snoda la strada del monte dei Cappuccini.
Sotto quel tetto così precario, nascosto dietro gli arbusti e la vegetazione spontanea, sta un materasso matrimoniale malandato e alcune lenzuola sdrucite. Quasi a separare la “camera da letto” dalla zona giorno un mobile roso dalla pioggia sul quale è appoggiato un forno a microonde che perde la sua ragione di essere in un contesto simile. I rami più resistenti, utilizzati come appendiabiti, sono ricoperti da indumenti maschili e femminili. Per terra, tutto attorno secchi, un bidone pieno di acqua, bottiglie di plastica, pentole e tegami e diverse paia di scarpe sparse un po’ ovunque ma disposte in un ordine che ben poco ha a che fare con un bivacco per derelitti.
Caos profughi a Torino, Chiamparino ordina: Velena sgomberato «il prima possibile»
Pubblicato il 12 Agosto 2010 da supmod2.
Aveva fatto capire le sue intenzioni già martedì, Sergio Chiamparino, e questa volta è stato puntuale. Ieri pomeriggio il sindaco ha inviato al questore Aldo Faraoni e al prefetto Paolo Padoin la richiesta di sgombero del Velena, l’ex centro sociale di corso Chieri che una ventina di profughi somali hanno occupato dopo lo cacciata da via Asti, aiutati da alcuni consiglieri di circoscrizione. Chiamparino chiede alle forze dell’ordine che lo sgombero sia eseguito «con i tempi e le modalità che saranno ritenute più opportune» ma «nel più breve tempo possibile». Il sindaco precisa in una nota di aver agito «su mandato della società Cct (Cartolarizzazione Città di Torino) che ha in gestione l’edificio e in qualità di rappresentante della proprietà». E d’altronde nei giorni scorsi Chiamparino non aveva fatto mistero delle sue perplessità sulla vicenda, «parlando di fatto grave» e di «un gruppo di irriducibili forse consigliato da cattivi maestri». Il Comune, a cominciare dall’assessore ai Vigili Domenico Mangone aveva scaricato le responsabilità sulla questura.
Ora starà al prefetto Padoin e alle forze dell’ordine decidere quando agire. Ieri intanto si sono mossi squatter e anarichici. Gli antagonisti della rete anti-razzista hanno organizzato un’assemblea nella palazzina, che è stata dotata di acqua grazie a un allaccio di fortuna. Dal centro sociale Gabrio sono arrivati i viveri, qualche residente ha portato bombole di gas. L’ex caserma di vigili (già occupata due volte dagli squatter e poi liberata) resta comunque senza energia elettrica. Nel frattempo però le polemiche su questa grottesca quanto drammatica situazione vanno avanti. Agostino Ghiglia, vice coordinatore regionale Pdl, attacca frontalmente il sindaco: «Il colpevole per noi è uno solo: Sergio Chiamparino. Ha dilapidato inutilmente centinaia di migliaia di euro per sistemare via Asti, ma la questione andava risolta mesi fa con un censimento trasparente dei profughi, espulsione degli irregolari e l’inserimento ordinario nelle quote di edilizia popolare. Presenterò un’interrogazione parlamentare per accertare le responsabilita del “pasticciaccio brutto” e chiedere che chi ha sbagliato paghi». Intanto alla Otto Manuela Savini (Pdl) depositerà un’interpellanza contro la maggioranza di centro sinistra.
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Se n’è andato portandosi con sé un ultimo mistero. Francesco Cossiga morto ieri a 82 anni ha lasciato 4 lettere, indirizzate alle massime cariche dello Stato, che per tutto il pomeriggio di ieri hanno suscitato grande curiosità. Scritte nel settembre del 2007 sono indirizzate al presidente della Repubblica Napolitano e agli allora presidenti del consiglio […]
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Si è trasformato in tragedia un gioco in riva al mare per un bambino italiano.
Torino, treno in fiamme a Porta Nuova: sfiorata la strage
Ago 20, 2010
Si sono vissuti attimi di paura ieri mattina alla stazione di Porta Nuova a Torino. Un incendio ha distrutto un vecchio vagone parcheggiato all’interno del nuovo parco di manutenzione in Via Sacchi. Subito è scattato il fuggi fuggi e al loro arrivo alle prime luci del mattino i vigili del fuoco non hanno più trovato nessuno. Un popolo di “ miserabili”, barboni, clandestini, delinquenti senza patria, se l’era data a gambe evitando così, anche se per un soffio, di morire arrostiti in quella scatola di lamiera.
Il secondo incendio in poco più di dieci giorni lungo le rotaie che da Porta Nuova arrivano fino al Lingotto. Uno spazio così ampio che per pattugliarlo sarebbe necessario chiamare un esercito e a poco servono le rare telecamere del servizio di sicurezza; una vasta lingua di terra di “ nessuno” dove lo scorso inverno un ferroviere ci ha lasciato la pelle, ucciso a coltellate da un barbone che voleva dormire sul vecchio treno abbandonato e che ha reagito all’intervento del pover’uomo.
Tutti i particolari su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il 20 agosto 2010
VENERDÌ 20 AGOSTO 2010 Cronacaqui.it - Anno LXI n. 165 - 1ª edizione dedicata a Torino PREZZO € 0,30
di Beppe Fossati
La guerra dei miserabili
Le isole dei disperati. Le chiama così un vecchio
ispettore della polizia ferroviaria, indicando con la
mano i grandi spazi che si aprono di fronte alle
stazioni e che appaiono, a prima vista, come un’immensa
distesa grigia e marrone dove i binari si intrecciano tra la
polvere, prima di trovare le direzioni del grande traffico.
Qui, nelle “isole” da sempre vivono i disperati, i senza tetto,
i barboni, i clandestini. E i delinquenti in fuga. Sorprende
che sia così perché quelle “isole” sono spesso tra le case,
chiaramente visibili dai balconi dei palazzi che costeggiano
le ferrovie, facilmente accessibili dalle forze dell’or -
dine. Eppure qui, a Torino come a Milano e Roma nessuno
interviene. Come se quei fantasmi che ogni notte (…)
Ô A PAGINA 2
di Andrea Monticone
Politiche
miopi
ÔA PAGINA 5
Non ce ne vogliano i
sostenitori della
sovranità dello
Stato, ma ci sono situazioni
in cui il singolo Paese
non può esprimersi
senza pensare alle ricadute
sugli altri.
s
s S
S
Ô a pagina 8 Ô a pagina 26
Ho visto cannibali starnutire
e dire: «Era una
ragazza tutto pepe…»
Simone
Ô alle pagine 2 e 3
Ô a pagina 10
Ô a pagina 5
FUOCO E DISTRUZIONE
Poteva essere una strage. Ma
decine di barboni e clandestini
sono riusciti a scappare
appena in tempo dalla carrozza
che alle prime luci
d e l l’alba di ieri è stata distrutta
dal fuoco nel deposito di
via Sacchi. Non è stato un incidente,
certa l’origine dolosa
SULLA TORINO-SAVONA
I tutor ora funzionano
250 multe in poche ore
STRIPTEASE E SANGUE BLU
La moglie del principe
balla al “Crazy horse”
TRAGEDIA IN UNA VILLA
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e muore schiacciato dal trattore
VA A PASSEGGIO CON IL VELO INTEGRALE
EGIZIANA DENUNCIATA DAI CARABINIERI
LA GUERRA DEI DISPERATI SUI TRENI
BRUCIA VAGONE, STRAGE SFIORATA
Ô a pagina 9
LO SGARBO DEL PD
CHIAMPARINO: «COTA?
IO L’AVREI INVITATO»
IL GOVERNO DA’ F O R FA I T
Ô a pagina 6
EMERGENZA NOMADI
SARKOZY LI CACCIA
500 FAMIGLIE ZINGARE
IN ARRIVO A TORINO
Appiccano le fiamme per cacciare i barboni
IL BURQA VIOLA UNA LEGGE DEL ’75