Archive for the ‘[Cronaca] cronaca locale’ Category

torino,atrio piazza Re Carlo Alberto invasa dai topi

Giovedì, Settembre 2nd, 2010

TORINO

Anche in piazza Carlo Alberto, come nella fiaba del pifferaio magico, soltanto una musica maliarda riuscirà forse ad allontanare i topi che continuano a disturbare la movida-chic della Torino notturna.

Una colonia di ratti dal pelo grigio e marrone ha traslocato nei cespugli di fronte alla Biblioteca Nazionale, forse a seguito dei lavori in via Carlo Alberto, e non è intenzionata ad andarsene. Alla luce del giorno tutto sembra normale, ma all’imbrunire le ombre chiaro-scure sgusciano fuori dai tombini e attraversano la piazza in mezzo ai tavolini dei locali che animano uno dei ritrovi più amati della città.

L’allarme di avventori e residenti ha messo in guardia i ristoratori. L’Asl è intervenuta senza troppo successo: gli imbarazzanti inquilini non sloggiano ancora. Gli esercizi aperti fino alle otto di sera, come la caffetteria Carlo Alberto, non hanno problemi. «Sappiamo che i topi ci sono - dice la proprietaria Milena Barra- ce l’hanno riferito i gestori della Smarrita e del Dual. Hanno anche presentato un esposto». Al Dual confermano: «A luglio abbiamo avvisato l’Asl per l’invasione di scarafaggi e la presenza di qualche topo. Risultato? Le blatte sono scomparse, i ratti invece aumentano e sembrano crescere di dimensioni». A partire dalle ventidue qualche ratto s’azzarda a invadere i dehors, con i conseguenti strilli dei commensali: «Attenti! Il topo! Il topo!». Ma nel clamore generale la bestia è già fuggita tra le gambe dei clienti. Un danno grave per la piazza e gli esercenti che non sanno più cosa fare.

Anche gli habitué della Torino by night hanno notato il singolare andirivieni. «Passo spesso di qui verso l’una di notte e li vedo correre - dice Caterina Messina, 21 anni -. Sono abbastanza grossi: hanno le tane nei cespugli di fronte alla biblioteca o nei tombini».

Non ne possono davvero più i residenti dei palazzi storici che si affacciano sulla piazza, esasperati dalle loro scorribande notturne. «Ho inviato a luglio una mail all’ufficio preposto del Comune - dice un’inquilina del civico 14 di via Principe Amedeo - Ero stufa di assistere alle capatine dei ratti sotto casa. Ora se ne sta occupando un’azienda per conto di Amiat. I topi però ci sono ancora, più vispi che mai».

Stessa denuncia, ma dall’altro lato della piazza. Un residente di via Cesare Battisti lamenta la presenza degli animali «che - dice - potrebbero essere resistenti ai veleni o troppo furbi per cadere nelle trappole». Anche dalla direzione della Biblioteca nazionale è stata inviata una lettera alla divisione Ambiente della Città, datata 5 luglio, con richiesta di derattizzazione per «una forte presenza di topi in un’area che, soprattutto nei mesi estivi, è molto frequentata dalla cittadinanza». I funzionari dicono che il problema è emerso in tutta la sua gravità nelle serate in cui la biblioteca è rimasta aperta anche in orario notturno per la rassegna scientifica Esof, che si è tenuta a Torino agli inizi di luglio. Da quel momento è scattato l’allarme e la richiesta ufficiale d’intervento.

La derattizzazione è in corso e le trappole ci sono, dietro le impalcature per il rifacimento della facciata all’ingresso della Biblioteca nazionale. Ma non bastano. I topi da biblioteca sono più furbi di quanto non si sospetti e, forti del loro sapere, se ne fanno un baffo.

demolire un quartiere popolare

Martedì, Agosto 24th, 2010
Demolire Tor Bella Monaca

FLAVIA AMABILE

A parte l’ironia idiota e le solite condanne, quali sono le proposte dell’opposizione? Quello che mi stupisce è proprio questo, per qualsiasi cosa decida la maggioranza, giusta o sbagliata che sia, l’opposizione ironizza, denigra e condanna, ma mai che arrivi uno straccio di proposta alternativa, concreta e fattibile|
La proposta del sindaco Alemanno provoca le proteste degli abitanti e anche quelle di alcuni architetti

Forse era una provocazione ferragostana, o forse no, e l’idea di Gianni Alemanno è davvero destinata a cambiare un pezzo di Roma. «Tor Bella Monaca va demolita, rasa al suolo». L’aveva definita «una cisti urbana» e spiegato che «è necessario demolire e ricostruire ampie aree della città, recuperando anche terreno urbano». La platea ascoltava, piuttosto stupita. In molti avevano pensato ad un’esagerazione, … (continua)

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23/8/2010
Il piccolo romeno griffato
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La storia di Alin, a diciassette anni sfruttato e coperto di regali e arresti
Oggi l’associazione ‘Save the Children’ ha presentato un inquietante rapporto sullo sfruttamento e la tratta di minori e adulti in Italia. Migliaia di persone e soprattutto bambini costretti a viaggiare dal’Afghanistan all’Egitto, dal Senegal al Bangladesh, pagando oro la difficile traversata verso un mondo di piccola dimensione.
  
23/8/2010
I minori sfruttati in Italia
condividi  twitter //
Sono circa 50 mila persone e quasi mille minorenni ad essere stati liberati dallo sfruttamento e dalle tratte, spiega il rapporto di Save the children
Almeno 50 mila persone sono state vittime di tratta e sfruttamento in Italia, e 986 erano minorenni. Sono cifre riferite al periodo tra il 2000 e il 2008 e indicano solo chi ha ottenuto protezione, ma il fenomeno generale è molto più vasto ed impossibile da quantificare perché iguarda in gran parte persone che vivono in Italia da clandestini.

Sono soprattutto le ragazze nigeriane e dell’Est,

e mail di appuntamenti negati

Mercoledì, Agosto 18th, 2010

 

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Archivio per marzo 2008

 

sindaco no dati

marzo 20, 2008

Da: vincenzo.arruzza@alice.it
Inviato: mer 19/03/2008 9.57
A: urp@comune.torino.it; giuletta.gagliardi@comune.torino.it; annalisa.russo@comune.torino.it
Cc: sergio.chiamparino@comune.torino.it
Oggetto: « sindaco 1.Da: vincenzo.arruzza@alice.it Inviato: gio 13/03/2008 9.56

« sindaco 1.

 

Da:   vincenzo.arruzza@alice.it Inviato:  gio 13/03/2008 9.56
A:   giuletta.gagliardi@comune.torino.it; annalisa.russo@comune.torino.it; urp@comune.torino.it
Cc:  
   Visualizza dettagli

Da: vincenzo.arruzza@alice.it
Inviato: gio 24/01/2008 16.54
A: giuletta.gagliardi@comune.torino.it

Oggetto: richiesta app. per visura  e stesura atti per ev. valutazioni.

1^e- mail si prega di aver un appuntamento.a tutt’oggi non si ha avuto notizie. ( ieri 24/01/08 l’imp. brezzo personalmente ha rif. che doveva rich. al dirigente) lo richiederò personalmente lunedì p v. 28/01/08
anhe queste e-mail in copia  notif.a mezzo prot. gen. andranno agli atti della magistratura si evidenzia quanto esaperante ogni richiesta,anche per una  banale rich. di appuntamento. ossequi arruzza
 
To,25/01/08

2^ e- mail ulteriore richiesta appuntamento. per visura  e stesura atti per ev. valutazioni,al fine di tutelare gli interessi legittimi.non avendo risposta si notif. la presente a mezzo uff. prot. gen. si riserva di darne atto in futuro  alle autorità di competenza.ossequi arruzza.
 
to lì,25/02/08

3^ email- spedisco oggi: (20/3/08) all’attenzione  URP comune torino per conoscenza uff.urp presidenza repubblica, non si ha avuto risposta a tutt’oggi ,si prega di inviare indizzo posta elettronica sindaco in quanto non si riesce a recapitare posta.si nota che affinchè non ho visura atti non autorizzo a trattare i miei dati inevasa richiesta.mi pronuncio a chiedere il blocco dei dati visto quanto lamento, 20/03/08 alle ore 9.40 copia della presente è stata inviata al garante della privacy ,fino a riposta avvenuta non vi autorizzo a trattare i dati personali.

To lì 20/03/08

Questo post è stato pubblicato il Marzo 19, 2008 alle 8:49 am ed è archiviato in Uncategorized. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.

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sindaco 1.

marzo 19, 2008

Conferma del messaggio inviato a
<Giulietta.Gagliardi@comune.torino.it> alle 25/01/2008 18.03Il messaggio è stato visualizzato nel computer del destinatario alle 28/01/2008 8.59


Da: vincenzo.arruzza@alice.it
Inviato: ven 25/01/2008 17.50
A: giuletta.gagliardi@comune.torino.it; annalisa.russo@comune.torino.it; franca.brezzo@comune.torino.it
Cc: vincenzo.arruzza@alice.it
Oggetto:

 


Da: vincenzo.arruzza@alice.it
Inviato: gio 24/01/2008 16.54
A: giuletta.gagliardi@comune.torino.it
Oggetto: richiesta app. per visura atti per ev. valutazioni

si prega di aver un appuntamento.a tutt’oggi non si ha avuto notizie. ( ieri 24/01/08 l’imp. brezzo personalmente ha rif. che doveva rich. al dirigente) lo richiederò personalmente lunedì p v.

anhe queste e-mail in copia  notif.a mezzo prot. gen. andranno agli atti della magistratura si evidenzia quanto esaperante ogni richiesta,anche per una  banale rich. di appuntamento. ossequi arruzza

To,25/01/08

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1,2,3^ e-mail per appuntamento

marzo 19, 2008

Da:   vincenzo.arruzza@alice.it Inviato:  gio 13/03/2008 9.56
A:   giuletta.gagliardi@comune.torino.it; annalisa.russo@comune.torino.it; urp@comune.torino.it
Cc:   vincenzo.arruzza@alice.it
Oggetto:   Visualizza dettagli
Allegati:

Da: vincenzo.arruzza@alice.it
Inviato: gio 24/01/2008 16.54
A: giuletta.gagliardi@comune.torino.it

Oggetto: richiesta app. per visura  e stesura atti per ev. valutazioni.

1^e- mail si prega di aver un appuntamento.a tutt’oggi non si ha avuto notizie. ( ieri 24/01/08 l’imp. brezzo personalmente ha rif. che doveva rich. al dirigente) lo richiederò personalmente lunedì p v. 28/01/08
anhe queste e-mail in copia  notif.a mezzo prot. gen. andranno agli atti della magistratura si evidenzia quanto esaperante ogni richiesta,anche per una  banale rich. di appuntamento. ossequi arruzza
 
To,25/01/08

2^ e- mail ulteriore richiesta appuntamento. per visura  e stesura atti per ev. valutazioni,al fine di tutelare gli interessi legittimi.non avendo risposta si notif. la presente a mezzo uff. prot. gen. si riserva di darne atto in futuro  alle autorità di competenza.ossequi arruzza.
 
to lì,25/02/08

3^ email- spedisco oggi:

Testo -si richiede appuntamento c/o vs uffici,quanto riferito erichiesto 1^,e 2 ^e-mail.arruzza
to 13/3/08

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sfratto iniquo, criteri di assegnazioni case popolari.

marzo 19, 2008

 

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e mail della PO Canestri ,divisione ERP housing sociale

Mercoledì, Agosto 18th, 2010

Da: vincenzo.arruzza@alice.it
Inviato: mer 18/08/2010 14.03
A: maria.orlando@comune.torino.it
Oggetto: I: non avendo l’indirizzo elettronico di E.D’Amato ,do atto all’ass.R.Tricarico e D’Amato in indirizzo per conoscenza  publicato in - Blog - personale
Da: vincenzo.arruzza@alice.it
Inviato: mer 11/08/2010 15.35
A: susanna.canestri@comune.torino.it; lucia.fornasiero@comune.torino.it
Oggetto: R: non avendo liindirizzo elettronico di E.D’Amato do atto all’ass.R.Tricarico e D’Amato in indirizzo per conoscenza

Da: Susanna Canestri [mailto:Susanna.Canestri@comune.torino.it]
Inviato: lun 09/08/2010 10.40
A: vincenzo.arruzza@alice.it
Cc: Eduardo D’Amato
Oggetto: nessuno ,

RIsposta .ho ricevuto il messaggio verbale  in tal data dall’assistente o istruttore amministrativo della biblioteca Lucia “CHE STIMO MOLTISSIMO”,non ho voglia di scrivere,ne ieri ,nè oggi,ho già scritto “moltissimo in passato”,non ho voglia di aver nessun aiuto.”al momento”.in seguito forse si vedrà.Le risposte le ho date alla Signora Lucia.

 testo e mail inviatomi dalla dott.ssa Canestri:Buongiorno sig. Arruzza,

stamattina io e il dott. D’Amato siamo venuti a cercarla nell’alloggio di via X ,ma non l’abbiamo trovata.

Volevamo sapere se aveva già provveduto a stipulare il contratto della luce e se aveva bisogno di un aiuto per sistemarsi nella sua nuova casa.

Le chederei la gentilezza di farci avere sue notizie.

Grazie. Susanna Canestri -PO ufficio Housing Sociale divisione Erp  Assessorato della Citta’ di Torino

notizie supmod2

Giovedì, Agosto 12th, 2010

Un batterio nel latte crudo, infettata bimba di un anno »

Un batterio nel latte crudo, infettata bimba di un annoIl nemico si chiama Campylobacter. È un batterio che si trova con una certa frequenza nei bovini e che può essere trasmesso all’uomo con il latte crudo. A combattere conto il Campylobacter non solo medici e specialisti, ma, da qualche mese, anche il procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello che ieri ha ricevuto sul suo […]

Agosto 12, 2010 | Leggi tutto »

Rischia di essere licenziato: camionista uccide 8 colleghi di lavoro e poi si toglie la vita »

camionista uccide 8 colleghi di lavoro e poi si toglie la vitaEnnesima strage in un posto di lavoro negli Stati Uniti. Un uomo, a cui era stato detto che doveva dimettersi dopo essere stato richiamato per motivi disciplinari, è entrato in azienda armato di pistola e ha sparato contro i colleghi in un deposito di birre a Manchester, nello Stato del Connecticut. Dopo aver ucciso otto […]

Agosto 4, 2010 | Leggi tutto »

Preso il killer delle squillo: le uccideva con una balestra e le seppelliva vicino al fiume »

le uccideva con una balestra e le seppelliva vicino al fiumeUn omicidio durante una rissa in passato, almeno due prostitute uccise con una balestra negli ultimi mesi. Ramon Berloso, 35 anni, di Gorizia, è stato fermato dalla polizia ferroviaria alla stazione di Padova dopo una caccia all’uomo durata oltre 24 ore tra il Friuli e il Veneto. Trasportato in questura e messo sotto torchio è […]

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«Sì, Simone è andato a farsi un bagno […]

Luglio 13, 2010 | Leggi tutto »

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Luglio 12, 2010 | Leggi tutto »

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due cadaveri vicino al parco dei tossiciE’ giallo a Roma, dove questa mattina, intorno alle 7, sono stati trovati due cadaveri in via Togliatti. I corpi erano nei pressi di un distributore di benzina, non lontano da un parco frequentato da tossicodipendenti. Sul posto è intervenuta la polizia, che ora si occupa del caso. I cadaveri non presentavano evidenti segni di […]

Luglio 12, 2010 | Leggi tutto »

Bimbo di due anni cade in piscina nel Messinese, gravissimo »

Bimbo di due anni cade in piscina nel Messinese, gravissimoUn bambino di due anni ha rischiato di annegare in una piscina  di Longi, nel Messinese. E’ successo questa mattina, e il piccolo è stato immediatamente trasportato al pronto soccorso. Al momento non è chiara la dinamica dei fatti, ma pare si sia trattato di un incidente. Il piccolo, infatti, sarebbe caduto accidentalmente nella piscina. […]

Luglio 12, 2010 | Leggi tutto »

Amante uccisa e fatta sparire: il cugino di Bruno Fernandes confessa e lui si costituisce »

il cugino di Bruno Fernandes confessa e lui si costituisceIl suo avvocato annuncia che ne chiederà l’immediata scarcerazione perchè “il corpo della vittima non è stato trovato”. Ma Bruno Fernandes, portiere titolare della popolarissima squadra brasiliana del Flamengo, ha deciso di costituirsi. Martedì, la magistratura, aveva spiccato nei suoi confronti un mandato d’arresto, sospettando che il portiere fosse il mandante dell’omicidio di Eliza Samudio […]

Luglio 8, 2010 | Leggi tutto »

India: partorisce in aereo e nasconde il neonato nel water »

partorisce in aereo e nasconde il neonato nel waterE’ ricoverato in gravi condizioni il neonato partorito da una donna che poi l’ha gettato nel wc dell’aereo su cui viaggiava. La madre, una 26enne indiana, viaggiava a bordo di un velivolo diretto da Ashgabat a Amritsar e, stando a quanto ricostruito dai poliziotti che l’hanno bloccata e arrestata prima che riuscisse a far perdere […]

Luglio 8, 2010 | Leggi tutto »

Prete e suora “clandestini” uccisi a coltellate in Cina »

Prete e suora “clandestini” uccisi a coltellate in CinaUn prete ed una suora della Chiesa cattolica «clandestina» sono stati uccisi in circostanze poco chiare a Wuhai, nella provincia cinese della Mongolia Interna. La notizia, diffusa dalla Laogai Research Foundation Italia Onlus, è stata confermata da funzionari della polizia di Wuhai interpellati dall’ ANSA. “P. Joseph Zhang Shulai - scrive Asianews.it - vicario generale […]

Luglio 7, 2010 | Leggi tutto »

Uccisa e bruciata nella sua Bmw nel Biellese, arrestato un pregiudicato »

Uccisa e bruciata nella sua Bmw nel Biellese, arrestato un pregiudicatoIn sole 24 ore i carabinieri di Vercelli hanno individuato il presunto responsabile dell’omicidio di Rosangela De Donà, titolare di un ristorante di Gattinara (Vercelli), trovata carbonizzata nel bagagliaio della sua Bmw. Si tratta di un pregiudicato di cui, per ora, non sono ancora state rese note le generalità.
La ristoratrice era svanita nel nulla lunedì. […]

Luglio 7, 2010 | Leggi tutto »

Claps, la rabbia dei parenti: “Il sottotetto era un’alcova” »

Claps, la rabbia dei parenti: “Il sottotetto era un’alcova”Il sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza - dove il 17 marzo scorso fu ritrovato il cadavere di Elisa Claps, scomparsa e uccisa il 12 settembre 1993 - «era diventato poco più di una squallida alcova, mentre Elisa giaceva buttata come uno straccio nell’angolo più oscuro, abbandonata da tutti meno da chi le […]

Luglio 7, 2010 | Leggi tutto »

Egitto: autista litiga con i passeggeri del bus, spara e ne uccide sei »

autista litiga con i passeggeri del bus, spara e ne uccide seiAl culmine di un litigio con un gruppo di passeggeri, l’autista di un bus che stava transitando nei pressi del Cairo, in Egitto, ha aperto il fuoco e ne ha uccisi sei. Lo riferisce la tv satellitare “Al-Arabiya”, secondo cui la strage è stata compiuta nella zona denominata “6 ottobre”. L’uomo ha incominciato a sparare […]

Luglio 6, 2010 | Leggi tutto »

Palermo: bimbo di 3 anni azzannato alla testa, riesplode la polemica sui randagi »

bimbo di 3 anni azzannato alla testa, riesplode la polemica sui randagiL’intervento dei genitori, riusciti a liberare il piccolo dalla morsa del cane, ha evitato il peggio, ma il bambino di 3 anni che è stato azzannato alla testa da un pastore maremmano randagio, resta ricoverato in gravi condizioni nel reparto di chirurgia pediatrica. E’ stato sottoposto da un intervento chirurgico, ma non è in periciolo […]

Luglio 5, 2010 | Leggi tutto »

Due fidanzatini avvelenati e torturati, in India è allarme delitti d’onore »

Due fidanzatini avvelenati e torturati, in India è allarme delitti d’onoreAltri due fidanzatini sono stati torturati e uccisi, e in India scoppia l’allarme delitti d’onore. Qualche settimana fa, un padre ed un zio erano stati arrestati per aver ucciso una giovane e il suo compagno, “colpevoli” di appartenere a due caste diverse. E ieri la tragedia si è ripetuta per motivi religiosi.
Reena, 16 anni, indu appartenente […]

Luglio 5, 2010 | Leggi tutto »

Un giovane su tre non lavora. Per colpa di chi? (Dite la vostra) »

Un giovane su tre non lavora. Per colpa di chi? (Dite la vostra)Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a maggio è salito al 29,2% dal 29,1% di aprile (dato rivisto). Lo comunica l’Istat sulla base della stima provvisoria e dei dati destagionalizzati. Si tratta del dato più elevato dall’inizio delle serie storiche, ovvero dal 2004. Ma cosa c’è dietro i dati? Crisi del mercato del lavoro? […]

Luglio 2, 2010 | Leggi tutto »

Pakistan, kamikaze fanno strage nel tempio. I talebani: “Complotto dei servizi segreti stranieri” »

Pakistan, kamikaze fanno strage nel tempio. I talebani: “Complotto dei servizi segreti stranieri”Almeno 42 morti e 180 feriti, alcuni in gravissime condizioni. E’ il bilancio del triplice attentato suicida avvenuto ieri sera in un santuario sufi di Lahore, in Pakistan. «Il primo kamikaze, sui 19 anni, si è fatto esplodere nel cortile della moschea - ha detto un testimone al quotidiano locale The Nation - mentre un […]

Luglio 2, 2010 | Leggi tutto »

Pavia, vuole cambiare canale: bimba di 5 anni muore schiacciata dalla televisione »

Pavia, vuole cambiare canale: bimba di 5 anni muore schiacciata dalla televisioneTragedia nel pavese dove a Sannazzaro dè Burgondi, una bimba di 5 anni è morta dopo essere rimasta schiacciata dalla televisione nella sua abitazione. La piccola era nipote del sindaco del paese, Roberto Bolognese, scomparso appena tre mesi fa all’età di 66 anni dopo essere stato colto da leucemia.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di […]

Luglio 2, 2010 | Leggi tutto »

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Lanciano sassi dal cavalcavia, 8 feriti (video)Otto automobilisti feriti in un mese. E’ il bilancio delle “imprese” dei componenti una babygang inglese che le telecamere della polizia di Luton hanno immortalato mentre lanciavano pietre sull’autostrada da un cavalcavia. Il filmato è finito su Youtube, e i giovani sono ricercati.

Luglio 1, 2010 | Leggi tutto »

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strangola il figlio di 2 anni e si taglia le vene ma non riesce ad uccidersiUn uomo di 25 anni ha strangolato il figlio di due anni al culmine di una lite con la moglie. Poi si è tagliato le vene, ma non è riuscito a togliersi la vita e ora si trova piantonato in stato di fermo all’ospedale Ferrari di Casarano. La tragedia si è consumata ieripomeriggio a Torre […]

Luglio 1, 2010 | Leggi tutto »

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pedofilo ai domiciliari ucciso con una mazza nella cava in cui lavoravaUn muratore di 42 anni agli arresti domiciliari per violenza sessuale su minore è stato ucciso a colpi di mazza nella cava di calce in cui lavorava. Il cadavere del pedofilo è stato scoperto questa mattina lungo la statale 285, nei pressi di Caccamo (Palermo). I primi accertamenti del medico legale hanno permesso di ricostruire […]

Giugno 29, 2010 | Leggi tutto »

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Giovane turista italiana muore durante una scalata in IndonesiaUna turista italiana di 27 anni è precipitata in un burrone ed è morta mentre scalava il monte Rinjani, un vulcano sull’isola di Lombok, in Indonesia. La notizia è stata confermata dalla polizia locale, secondo cui la giovane sarebbe scivolata da un’altezza di 80 metri. Con lei c’erano il fidanzato, una guida e un portantino. […]

Giugno 29, 2010 | Leggi tutto »

Catania: studentessa folgorata dal phon mentre si prepara per la cena di fine anno »

studentessa folgorata dal phon mentre si prepara per la cena di fine annoUna studentessa di 14 anni è morta folgorata mentre si asciugava i capelli con il phon mentre si preparava per andare alla cena di fine anno con i compagni. E’ successo a Paternò, in provincia di Catania. La giovane  aveva frequentato la terza media in un istituto cittadino, ed era stata promossa.
Forse, hanno ricostruito alcuni […]

Giugno 29, 2010 | Leggi tutto »

Gb: due ragazzine di 16 anni rubano un bus a due piani e si schiantano (video) »

due ragazzine di 16 anni rubano un bus a due piani e si schiantano (video)Hanno rubato un double-decker (il tipico bus inglese a due piani) l’hanno messo in moto e hanno fatto un giro per le strade di Amesbury, nel Wiltshire, in Gran Bretagna. Poi, dopo essersi schiantati contro un albero e due auto parcheggiate, sono tornati a casa e hanno caricato il video della loro “impresa” sul web.
La polizia […]

Giugno 28, 2010 | Leggi tutto »

casi di mobbing

Giovedì, Agosto 12th, 2010

Rischia di essere licenziato: camionista uccide 8 colleghi di lavoro e poi si toglie la vita

Pubblicato il 4 Agosto 2010 da supmod2.

camionista uccide 8 colleghi di lavoro e poi si toglie la vitaEnnesima strage in un posto di lavoro negli Stati Uniti. Un uomo, a cui era stato detto che doveva dimettersi dopo essere stato richiamato per motivi disciplinari, è entrato in azienda armato di pistola e ha sparato contro i colleghi in un deposito di birre a Manchester, nello Stato del Connecticut. Dopo aver ucciso otto persone, si è tolto la vita.
Secondo una prima ricostruzione della polizia, Omar Thornton, 34 anni, un camionista che lavorara nel magazzino da un paio di anni, si è suicidato dopo essere stato accerchiato dalle forze dell’ordine. La ditta dove è avvenuta la sparatoria, la Hartford Distributors, è uno dei principali distribuitori di birra e vino del Connecticut ed è di proprietà di una nota famiglia ebraica della zona. Al momento della strage, avvenuta intorno alle 7 del mattino (le 13 in Italia) nell’edificio erano presenti tra le 35 e le 40 persone, in quanto stava avvenendo il cambio di turno. Stando a quanto riferito dai media locali, il killer avrebbe rischiato il licenziamento per un furto avvenuto tempo fa.
«Un funzionario del sindacato lo stava accompagnando in direzione per un colloquio di chiarimento per la nota disciplinare, quando Thornton si è messo a sparare», ha detto John Hollis, un dirigente del sindacato dei camionisti al giornale locale Hartford Courant. Il killer ha sparato con una pistola semiautomatica. Thornton, un afro-americano, in passato si era lamentato per il razzismo di cui, a suo dire, sarebbe stato oggetto sul posto di lavoro. Lo ha dichiarato Joanne Hannah, una vicina la cui figlia Kristi è stata per otto anni fidanzata con Thornton. «I dirigenti del deposito non hanno fatto assolutamente nulla dopo le sue lamentele», ha detto la donna. Nel febbraio 2007 e nel dicembre 2009 Thornton venne sanzionato due volte per aver superato i limiti di velocità e la sua patente commerciale venne sospesa per tre mesi.

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housing sociale

Sabato, Luglio 10th, 2010

Non solo housing sociale 

relazione della dottoressa Rosaria Girolamo

casepopolari14giu

Glossario
ERP Edilizia Residenziale Pubblica
PGI Progetto Gestionale Integrato
CdR Comitato delle Regioni
SIEG Servizio di interesse economico generale
PRG Piano Regolatore Generale

Co.re.co comitato regionale di controllo

1)Social Housing e tante le definizioni. Disuguali nei diversi paesi europei e generalmente applicata per : fasce sociali considerate rilevanti; in Italia sinonimo di alloggi sociali con parametri d’affitto regolato da una legge dello stato,idem parametri di reddito per l’accesso su domanda di assegnazione.i criteri di assegnazione degli alloggi; il grado di integrazione dei. servizi abitativi misti a quelli sociali. La definizione che ne da il CECODHAS acronimo di The European Liaison Committee for Social Housing, organizzazione europea degli operatori del settore, riprende i seguenti concetti: - abitazioni per chi non riesce a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato.
La distinzione che sta alla base dell’Housing rispetto all’Alloggio Sociale è la diversificazione nell’assegnazione e nella costruzion dell’unità abitative.
La scelta del target al quale il Social Housing si rivolge è giustificato da ragioni economiche, dall’assenza di un’offerta adeguata o anche per difficoltà di accesso al credito da parte di queste classi sociali. Si parte dall’analisi delle difficoltà delle comunità locali quindi la stessa progettazione degli impianti edilizi non può esonerarsi da programmi rivolti a servizi sociali che permettano un miglioramento della condizione di vita della stessa comunità e delle suddette classi sociali svantaggiate.

In Europa l’Housing ha trovato per la sua attuazione soluzioni economiche d’investimenti miste ovvero il privato unito al pubblico.
I principali operatori europei che hanno investito e creduto nella realizzazione di questa forma di costruzioni sono attivi in ambito comunale :l’Housing Associations per la Danimarca ed Olanda. Soggetti controllati da Enti Locali per la Finlandia e la Svezia; Enti Locali, RSL in Gran Bretagna ; per la Francia operatori di natura per il 50% semi-pubblico, e 40% no profit ed infine in Germania : Enti Locali, operatori profit / non profit. In Italia come in Polonia le soluzioni sono gestite su scala regionale. Dal 2000 si compie il trasferimento delle competenze in materia abitativa dallo Stato alle Regioni. In Italia l’espressione di Alloggio Sociale sembra soddisfare filologicamente quella inglese: Social Housing ma questa britannica, in Italia, non ha una definizione giuridica e Alloggio sociale ha - fatte alcune eccezioni - una veste diversa da quella inglese. Nondimeno le intenzioni e le esigenze dei diversi comuni italiani in materia normativa trovano attraverso il CdR che permette di trasferire la voce dei comuni italiani in Europa per i quali esiste la Fondazione Europea delle Città

(2) Nella nostra nazione il Social Housing si confonde, dunque, con la formula dell’ Alloggio Sociale che trova la sua collocazione all’interno del sistema dell’ERP, che vede l’intervento diretto del pubblico nel comparto dell’edilizia con l’offerta che ha un’incidenza del 5%. L’Housing prevede dal punto di vista finanziario dei Canoni concordati  per quartieri tra le associazioni dei proprietari e degli inquilini. Fondazioni, Casse di Risparmio, Pubbliche Amministrazioni e cittadini pare che possano in base alle rispettive esigenze essere accontentati. I comuni contribuiscono alla scelta delle zone dove costruire e cedere ai costruttori ma il dubbio più grande resta riguardo la gestione concorrenziale con il privato rappresentato dalle Agenzie Immobiliari che in passato avevano un ruolo determinante e per la realizzazione in termini di costi, dell’ultima fase di progettazione dell’housing, ossia i servizi che rappresentano l’aspetto della “sostenibilità” per la comunità che non possono per vocazione naturale assolutamente venir meno.Nei contenuti siamo lontani - se non per quelli formali - dall’Housing tanto che anche il Ministero delle Infrastrutture si è posto il problema del suo significato.
Tuttavia la presenza di criteri particolari di assegnazione delle dimore prevede anche un servizio di interesse economico generale.
La progettazione di base del comparto immobiliare nell’Housing Sociale rappresenterebbe  un valore aggiunto per la comunità tuttavia bisogna stare attenti che l’approccio a questo tipo di soluzione non perda la sua natura di base diventando un mero investimento immobiliare da parte dei privati trasformando un quartiere in ghetto dorato, usando un termine figurato, o per altro verso solo in uno spazio dove localizzare emarginati. Cosa registratasi, già, a partire dagli anni ‘50 e ‘70 con gli ampliamenti e riqualificazione di quartieri romani e milanesi adibiti ad Edilizia Residenziale Pubblica già negli anni ‘30.A detenzione di questi errori nei quali si potrebbe cadere subentra alla progettazione in nuce all’analisi : il PGI.
  Nel progetto gestionale integrato è previsto un processo di sviluppo dei contenuti che metta a sistema le singole parti del progetto: spazio privato, spazio pubblico, offerta di servizi per i quali è importante la sostenibilità degli stessi a partire dall’efficienza energetica come base del progetto edilizio sino al potenziamento di stili di vita più sostenibili rilevanti: economico-finanziaria, gestionale, sociale, architettonica ed ambientale.Esempi italiani in città come Torino, Firenze(3)  Milano mentre in Umbria: Perugia, Marciano e a Terni un esempio di cohousing(4) ovvero di autocostruzione e condivisione di spazi da parte di una comunità multietnica.Il Decreto dell’Agosto 2009 del Governo individua sette categorie svantaggiate per l’affido degli alloggi:
a) i nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o monoreddito;
b) le giovani coppie a basso reddito;
c) gli anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate;
d) gli studenti fuori sede;
e) i soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio;
f) gli immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale o da almeno cinque anni nella medesima regione
g) altri soggetti (5) .Nel Piano delle regioni, il Ministero delle Infrastrutture e gli Assessorati di competenza quello alle Politiche della casa e quello all’Urbanistica dopo aver approvato in consiglio regionale le “Misure straordinarie” per il settore edilizio ed interventi per l’edilizia residenziale sociale hanno elaborato i piani strategici per la costruzione e la realizzazione degli immobili in diverse provincie ma contribuito alla a sostenere la creazione del “Fondo di solidarietà per i mutui” fondamentale e di aiuto per i cittadini.Insomma l’Edilizia Residenziale Pubblica resta ma, affiancata e separata dall’Edilizia Residenziale Pubblica . 

03/02/2010

Regione Piemonte
Piemonte, 3800 nuovi alloggi con il Programma Casa

Proposto lo stanziamento anticipato dei 50 mln del terzo biennio per rispondere alla domanda di alloggi a canone sociale
L’assessore alle Politiche Territoriali della Regione Piemonte, Sergio Conti, ha comunicato nei giorni scorsi alla Giunta gli esiti del secondo biennio del “Programma Casa-10.000 alloggi entro il 2010” che, approvato dal Consiglio regionale nel dicembre 2006, ha consentito di rispondere in modo concreto e in tempi brevi alla crescente domanda di alloggi in affitto a canone sociale.

L’assessore ha inoltre avanzato una proposta, sulla cui fattibilità la Giunta piemontese si riserva a breve un ulteriore approfondimento: “La Giunta potrebbe anticipare la programmazione di circa 50 milioni di euro relativi al terzo biennio, per potenziare la risposta al fabbisogno rappresentato dalle domande non finanziate e sostenere l’economia piemontese. Considerati i tempi di realizzazione degli interventi, che variano molto da caso a caso e sono comunque mediamente dilazionati in tre-quattro anni, l’anticipo di quota-parte dei finanziamenti del terzo biennio non influirebbe in modo significativo sul bilancio regionale”.

Il primo biennio
Il programma è suddiviso in tre bienni e la programmazione del primo biennio è avvenuta nel 2007. Degli interventi finanziati, circa il 20% sono arrivati a conclusione, con l’assegnazione di quasi tutti gli alloggi realizzati. Sono comunque giornalmente in corso - e quindi costantemente in evoluzione - le assegnazioni per i pochi residui. Il 50% degli interventi oggetto di finanziamento è in avanzato corso di costruzione mentre, per il restante 30%, sono in fase di ultimazione le procedure di avvio dei cantieri.

Il secondo biennio
Anche la programmazione del secondo biennio si è conclusa, con l’approvazione delle graduatorie e l’assegnazione dei contributi, il 15 gennaio scorso. I bandi hanno riguardato cinque misure d’intervento: edilizia sovvenzionata, edilizia agevolata, edilizia agevolata sperimentale, gli studi di fattibilità, agenzie sociali per la locazione. I contributi assegnati ammontano complessivamente a 270 milioni di euro, che consentiranno la realizzazione di 3.059 alloggi. A questi finanziamenti vanno aggiunti quelli destinati ai casi pilota di Social Housing, ai Programmi di riqualificazione urbana e al Programma giovani, per un totale di oltre 22 milioni di euro per la realizzazione di circa 750 alloggi.

La partecipazione ai bandi di operatori sia pubblici (Comuni e Agenzie Territoriali per la Casa) che privati (cooperative edilizie e imprese di costruzione) è andata oltre ogni aspettativa. L’incremento del numero di domande esprime l’interesse crescente per l’edilizia sociale, che consegue all’aumento del fabbisogno delle fasce più deboli della popolazione, e testimonia la forte crisi economica che sta attraversando la Regione e in particolare il settore delle costruzioni. I finanziamenti assegnati per l’edilizia sociale assolvono pertanto a due importanti funzioni: offrire un’abitazione in affitto a canone sociale o calmierato e contribuire a sostenere l’economia.

La situazione nel dettaglio
Entrando nel dettaglio delle domande finanziate, la situazione a livello regionale è la seguente:

- edilizia sovvenzionata: i contributi assegnati ammontano a 203 milioni di euro per la realizzazione di 1.726 alloggi e a 13 milioni di euro per gli interventi di manutenzione del patrimonio. Le domande soddisfatte rappresentano circa il 79% delle richieste per le nuove realizzazioni e circa il 51% di quelle per la manutenzione;

- edilizia agevolata: i contributi assegnati sommano 33,8 milioni per la realizzazione di 573 alloggi, con una percentuale di soddisfacimento delle richieste pari al 33,4%;

- agevolata sperimentale: i contributi assegnati ammontano a 15,7 milioni per la costruzione di 186 alloggi, che soddisfa circa il 40% delle richieste;

- agenzie sociali per la locazione: sono stati assegnati contributi per 2,5 milioni. In considerazione del ruolo strategico svolto dalla misura nel soddisfare il fabbisogno abitativo della fascia di popolazione esclusa dall’edilizia pubblica, tutte le domande presentate sono state finanziate, anche se in misura minore rispetto al richiesto (circa il 72%);

- studi di fattibilità: i contributi assegnati ammontano a 797.000 euro per la redazione degli studi e a 1,2 milioni di euro a favore dei Comuni per l’acquisizione di aree e immobili da destinare all’edilizia sovvenzionata nel terzo biennio. Tutte le domande relative alla redazione degli studi sono state finanziate mentre, per l’acquisizione delle aree, il contributo ha coperto circa il 58% del richiesto.

Disomogeneità
Le domande presentate e il loro finanziamento non risultano omogeneamente distribuiti su tutto il territorio regionale. Gli ambiti provinciali in cui il fabbisogno risulta soddisfatto in misura minore sono quelli di Alessandria, Cuneo e Torino; il disallineamento tra domande presentate e finanziate si manifesta in modo più marcato per quanto riguarda l’edilizia agevolata e agevolata sperimentale, dove le domande presentate da operatori privati, cooperative edilizie e imprese di costruzione sono finalizzate a realizzare alloggi in affitto a canone concordato.

Per quanto riguarda la provincia di Torino, l’ambito territoriale di “Torino Area Metropolitana” risulta essere quello dove si registra la maggiore differenza tra contributi richiesti e contributi concessi, sia per la misura sovvenzionata che agevolata e agevolata sperimentale.

Fonte: Regione Piemonte <!–

Edizione del 03/02/2010 –>

 

case

Mercoledì, Giugno 9th, 2010

Per le case scoppia la guerra fra poveri
“Troppi stranieri, vengono a rubarcele”

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La tendopoli di piazza d’Armi

L’AQUILA - Bisogna entrare qui, nella tendopoli di piazza d’Armi, per capire come sarà la guerra di settembre, la battaglia fra poveri per la conquista di una casa. “Guardi quella tenda di romeni: da una settimana ci sono due bambini che prima non c’erano. Saranno andati a prenderli a casa loro per fare numero e avere più punti”. Nella tendopoli più grande dell’Aquila gli italiani si sentono ormai una minoranza. Parlano a bassa voce, quando indicano “quelli là”. “Iscriveranno i figli a scuola così ci passeranno davanti in graduatoria. Ma se davvero le case finiscono in mano ai romeni e ai peruviani, qui scoppierà la rivolta”.

C’è un sole che spacca e gli alberi sono merce rara. Si sta male, in questa città di tela. Ma c’è chi resta anche se potrebbe andare in un hotel perché “ha sentito dire” che quelli delle tendopoli avranno la precedenza, quando le C. A. S. E. - le nuove palazzine su piattaforma antisismica - saranno pronte, prima della fine di settembre. Ci sono anche anziani lasciati come “segnaposto”. Erano in albergo e sono stati portati qui dai figli, così “sicuramente un appartamento ce lo danno”.

Non è vero nulla, ma il tam tam continua a diffondersi. In Comune si sta discutendo una bozza per i criteri di selezione (da presentare alla Protezione civile) e la precedenza non viene data ai disperati ma a chi all’Aquila lavora e a chi iscrive i figli nelle scuole aquilane. Senza lavoro una città scompare - questa la “filosofia” della bozza comunale - e senza casa non si può lavorare. Ma sono bastate le prime anticipazioni ad alzare la tensione e il sindaco Massimo Cialente mette le mani avanti.

“Dobbiamo avere a disposizione altri appartamenti, requisendo subito quelli ancora sfitti. Dobbiamo assolutamente trovare un tetto ad altre migliaia di persone. Se a settembre ci saranno soltanto le C. A. S. E., io mi tiro indietro. Ci pensi la Protezione civile, a fare la selezione. Io non voglio dirigere una guerra fra poveri”.

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Ancora due mesi di sofferenza, prima di sapere se si avrà la chiave di una casa o se si finirà in un hotel al mare o sul Gran Sasso. Ma la paura cresce e si dà retta alle voci più strane. “Dov’erano tutti questi romeni, peruviani, filippini prima del terremoto? E tutte queste badanti? In città non si erano mai visti. Il fatto è che con il terremoto questi hanno trovato l’America. Noi aquilani, quando gli aiuti arrivavano - da più di un mese nessuno offre più nulla - abbiamo preso un paio di pantaloni e un maglione a testa. Loro, gli stranieri, hanno fatto incetta di tutto. Hanno riempito le macchine, hanno portato vestiti e cibo fino in Romania. E hanno portato qui figli e cognati”.

Alla Protezione civile pensano ancora che queste “Case definitive per sistemazioni provvisorie” - come le definisce il capo del settore, Vincenzo Spaziante - siano la scommessa vincente. “In altri terremoti c’era una fase A dell’emergenza, la B con baracche e container e la C della ricostruzione. Per la prima volta saltiamo la fase B, e il nostro diventerà un modello per tutto il mondo”. Ma 14.000 letti non basteranno a mettere tutti al riparo. Sia pure in ritardo, qualche ripensamento c’è stato.

Nei Comuni vicino all’Aquila, e non nel capoluogo, arriveranno 1.500 casette di legno (che qui chiamano Map, Moduli abitativi provvisori) della dimensione di 40, 50 o 60 metri quadrati. La spesa sarà di 52.267.728 euro”.

“Io non capisco - dice Eugenio Carlomagno, direttore dell’Accademia delle Belle Arti e promotore dell’associazione “Un centro storico da salvare” - perché queste casette di legno non siano state messe anche nelle tante frazioni dell’Aquila. Si spendono 6.000 euro al mese per mantenere in hotel una famiglia di 4 persone e non si spendono soldi per questi ricoveri provvisori ma decorosi. Il risultato è che la gente si arrangia: nel capoluogo stanno nascendo centinaia di case e casette, con negozi, spacci, decine di altre attività. Tutto senza regole”.

Sarà una battaglia non solo per i poveri. “Secondo le prime notizie, non ci sarà differenza fra inquilino e proprietario di casa. Se chi paga l’affitto ha un figlio più di te che hai comprato l’abitazione con decenni di risparmi, avrà la precedenza. C’è chi rischia di perdere la proprietà. Se in un condominio non si trova l’accordo per ricostruire - ci sono tante seconde case - potrà intervenire la Fintecna, società dove sono presenti lo Stato e i palazzinari, che potrà acquisire gli immobili a valori Ute, ufficio tecnico erariale. E’ l’ex catasto, che paga il valore dichiarato nei rogiti, fra un terzo e la metà di quello reale.

Il governo ha detto che i soldi per la ricostruzione saranno erogati in tre modi: finanziamento a fondo perduto, credito di imposta, credito agevolato. Ma perché usare gli ultimi due modi se c’è il finanziamento a fondo perduto? La nostra previsione è questa: fra qualche mese ci diranno: signori, i soldi sono finiti. Se volete, restano il credito di imposta, quello agevolato…”.

“Dopo quasi quattro mesi - dice Giovanni Lolli, deputato del Pd - non si è messa una pietra sull’altra e c’è chi parla di ricostruzione ben avviata. Il centro è ancora off limits anche per noi residenti. Abbiamo un ateneo che non sa se e come potrà ospitare i suoi 18.000 fuori sede, c’è un’economia distrutta, con 15.000 persone in cassa integrazione”. Un cartello, davanti alla storica pasticceria F. Nunzia, annuncia lo stato d’animo di una città che non sa se davvero “tornerà a volare”. “Chiuso dal 6/4/2009. Si riapre il …?”.

(31 luglio 2009) Tutti gli articoli di cronaca

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Mercoledì, Giugno 9th, 2010

Emergenza casa, vuoti 900 alloggi

pubblici 

PER l’ emergenza casa, Acer presenta il conto a Comune e Regione. Con 879 appartamenti vuoti a Bologna su 12.500 alloggi popolari, per le ristrutturazioni mancano all’ appello 5 milioni di euro. In attesa di rimettere mano ai criteri per le assegnazioni della case pubbliche. «Non è possibile che persone con un reddito Isee da 50 mila euro all’ anno restino nelle case del Comune - dice il presidente Acer, Enrico Rizzo - mentre i precari sono per strada con mille euro al mese e non sanno da che parte sbattere la testa. Una volta entrati con un reddito basso, si può rimanere nell’ appartamento anche dopo aver superato abbondantemente la soglia della povertà. Nelle case pubbliche non c’ è l’ emergenza sfratti, fino ad aprile di quest’ anno sono stati 18 quelli per morosità e 7 per occupazione abusiva. Ma il sistema così non può andare avanti, gli appartamenti sono pochi e il Comune non ha più soldi». La lista delle persone che a Bologna aspettano un alloggio pubblico si allunga di anno in anno (nell’ ultima graduatoria Erp le richieste hanno superato la quota record di 8.500), mentre scarseggiano i soldi per le ristrutturazioni. «Gli appartamenti che potremmo rimettere a posto sono attualmente 557 - spiega Rizzo - per 140 il ripristino è in corso, per 205 servono i soldi e fino ad ora il Comune ne ha stanziati 1,6 milioni e ne ha promessi altri 1,2. Altre 212 case, invece, sono vuote ma non si prevedono ristrutturazioni. In ogni caso non ci sarebbero i soldi. Per i lavori in tutto servirebbero 5,8 milioni di euro, la Regione si deve impegnare e anche cambiare le leggi in materia». Il quadro delle case che risultano attualmente vuote si completa con 103 alloggi che saranno demoliti e in alcuni casi ricostruiti, 24 che andranno venduti, 21 che risultano «ingombri a seguito di sfratto». Altre 21 case sono ferme per il “domino” del cambio alloggio, 10 appartamenti sono occupati e 143 risulteranno vuoti ancora per poco: aspettano solo di essere assegnati entro quest’ estate. Il problema sempre più drammatico è quello delle risorse. «Di fronte ai numeri, si potrebbe anche sottolineare che 100 appartamenti oggi sono fermi per il vincolo della Soprintendenza e altri 19 aspettano un parere dallo stesso ente - dice il presidente Acer - ma in realtà non avremmo comunque i soldi per intervenire. Secondo una stima approssimativa servirebbero 5,8 milioni di euro in tutto. Il Comune fa quello che può ma le entrate si sono ridotte e noi paghiamo ogni anno 1,5 milioni di euro di interessi passivi su mutui di 35 anni. Può intervenire solo la Regione». In questa situazione è inutile, secondo Rizzo, parlare di blocco degli sfratti, perché «servirebbe una legge nazionalee comunque la Corte Costituzionale si è già pronunciata: si possono sospendere solo se c’ è in previsione una più ampia manovra generale». Oggi non solo manca la previsione di un intervento strutturale, ma i morsi della crisi hanno fatto precipitare l’ emergenza. 

La Repubblica — 08 maggio 2010  

“La vostra casa è agibile, ritornateci”

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L’AQUILA - Avvengono davvero i “miracoli”, nel cratere del terremoto. Case classificate D e poi E - vuol dire gravemente danneggiate e bisognose di importanti lavori - all’improvviso, e senza la visita di muratori e carpentieri, vengono classificate A, ossia perfettamente agibili. Chi abitava dentro a queste case è rimasto in tenda, in camper o negli hotel della costa per sei mesi, sperando di ottenere un tetto sicuro. Per alcuni il sogno si è realizzato, con la consegna della chiave degli appartamenti nelle Case antisismiche. Pochi giorni di tepore e anche di felicità (”Finalmente una casa vera, c’è pure la lavastoviglie”) poi la doccia fredda. “La vostra casa è tornata A. Dovete andarvene da qui. Avete trenta giorni di tempo”. Intanto ci sono altri due indagati per i crolli-killer del terremoto: sono accusati di omicidio colposo e disastro colposo per la morte di due studenti tra le macerie del Convitto nazionale.

Via Verzieri, nella frazione di Preturo. Sei palazzi dell’istituto autonomo case popolari che qui si chiama Ater. Dieci famiglie in ogni palazzo. La scossa del 6 aprile manda tutti fuori di casa. Anna Maria Orsini abitava nel palazzo ai civici 10-11. “Come tutti gli altri abbiamo cercato un rifugio. Quasi tutti in tenda, io mi sono arrangiata comprando un camper, per ospitare mia madre che è malata. Il 20 aprile, due settimane dopo il terremoto, è stata fatta una verifica. Nel nostro palazzo e in quello di fianco (ai civici 12-13), dalle prove sclerometriche risulta che il calcestruzzo risulta scadente. Si chiedono carotaggi e altre prove. Stessa analisi per i due palazzi ma uno, il nostro, è classificato D e l’altro E. Visto che non possiamo rientrare a casa nostra, facciamo domanda per quelle che tutti noi chiamiamo “le case di Berlusconi”. Ma per entrare la tua casa deve essere classificata E. Chiediamo alla Dicomat, l’ufficio della Protezione. Ci rispondono che i civici 10-11 e 12-13 risultano fare parte di un “unico aggregato”, mappato con il numero 493937, e pertanto anche il nostro palazzo deve considerarsi E, inagibile. Il dato viene confermato anche dal computer. Io e gli altri aspettiamo dunque il colloquio di verifica prima di entrare nelle nuove case. Alla fine di settembre vengo finalmente convocata. Mi chiedono tutto: noi in famiglia siamo in 6, chi lavora deve presentare la busta paga, la mamma invalida deve presentare i certificati… Tutto in regola. Il 9 ottobre firmo il contratto di comodato d’uso gratuito e il giorno dopo entro. Una grande gioia. Tre camere da letto, due bagni. Ho trovato qui cinque famiglie che abitavano nel mio palazzo. Tante altre arrivano dai palazzi a fianco del nostro”.

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Poi le prime voci. A una signora del palazzo 12-13, classificato E, che aveva chiesto la “casa Berlusconi” rispondono che non è possibile accontentarla perché la sua casa adesso è A. “Facciamo tante telefonate, cerchiamo incontri. La conferma ufficiale è arrivata ieri. Nel sito del Comune il nostro palazzo adesso è A, mentre quello a fianco - nella verifica del 20 aprile si diceva che era messo male come il nostro - resta E. Ma anche quegli inquilini tremano, perché hanno paura che un altro “miracolo” renda agibili anche i loro appartamenti provocando lo sfratto dalle nuove case. Lavori non ne sono stati fatti, in nessun palazzo. E noi ci chiediamo: se il palazzo era sicuro, perché ci hanno fatto vivere come disgraziati nelle tende per sei mesi? Se non era messo bene, come ha fatto a tornare agibile, senza che nessuno abbia visto un gru o un’impalcatura?”.

Un caso degno del dottor Azzeccagarbugli. “La direzione dell’Ater adesso ci dice che il palazzo sarebbe inagibile non a causa del terremoto ma perché costruito con materiali scadenti. Ma noi non cediamo. Prima di rientrare nei nostri appartamenti, vogliamo una verifica vera. E vogliamo sapere la verità. Siamo inquilini, non carne da macello”.

La Repubblica

assessore all’ambiente

Mercoledì, Giugno 9th, 2010

Piove a Torino: massima allerta, si alza il livello del Po

Pubblicato il 5 Maggio 2010 massima allerta, si alza il livello del Po

La grande paura è di rivivere l’alluvione di due anni fa, i fiumi gonfi, la tragica frana di Villar Pellice e le centinaia di persone evacuate. Per questo le ultime 36 ore di pioggia hanno messo in allarme Arpa e Protezione Civile, che terrà precauzionalmente aperta la propria sala operativa fino alla mezzanotte di oggi. Il bollettino di allerta regionale valuta la situazione “moderatamente critica” (livello 2 su una scala di 3), il che significa rischio di esondazione dei fiumi e frane nelle vallate.

Per la Provincia la situazione è di “preallarme”: le zone più a rischio sono la pianura torinese - una parte dei Murazzi è già sott’acqua - e le valli Chiusella, Orco, Lanzo, Sangone. Nulla di catastrofico, ma qualcosa da seguire con attenzione, anche perché è proprio oggi il giorno decisivo. Se la perturbazione darà un po’ di tregua, fiumi e torrenti torneranno a respirare, altrimenti il livello di allerta rimarrà alto. Anche perché da domani la situazione è considerata variabile, sole e pioggia si alterneranno fino a sabato. A rassicurare gli esperti ci sono però le basse temperature, che mantengono lo zero termico fra i 1.600 e i 1.900 metri. In questo modo la neve non si scioglie e non ingrossa i corsi dei fiumi. Anzi, sta continuando a cadere abbondantemente sulle Alpi Graie (80 centimetri) e sulle Alpi Pennine (30 centimetri).

«Le precipitazioni sul Piemonte centro-settentrionale - spiegavano ieri i funzionari dell’Arpa - andranno avanti nelle prossime ore e questo potrebbe determinare criticità in alcuni corsi d’acqua. È stato segnalato qualche innalzamento idrometrico nel cuneese. Potrebbero provocare problemi gli affluenti del Po e i torrenti nelle valli di Lanzo e nel Canavese. Già mercoledì sera (stasera), però, ci sarà un’attenuazione dei fenomeni». Il neo assessore alla Protezione Civile Roberto Ravello ha visitato ieri la sala operativa, uscendo con prudente ottimismo dall’incontro con i tecnici. «La situazione di allerta 2 non giustifica allarmismi ma ci impone una particolare cautela. Le previsioni metereologiche indicano un miglioramento nella giornata di domani e quindi, auspicabilmente, un ritorno alla normalità e la fine dello stato di allerta». Giornata movimentata a Torino per pompieri e polizia municipale, che hanno fatto la spola tra tetti pericolanti e infiltrazioni dai tetti. «Nulla di grave, ma è ovvio che in questi casi le chiamate aumentano», dicevano ieri pomeriggio dalla centrale operativa del 115. E a preoccupare è anche la situazione dello Stura, che ora minaccia le baracche del campo nomadi abusivo sorto all’altezza di strada Settimo. Sopralluogo ieri mattina del presidente della Sei Agliano e della vicepresidente Conticelli, che non escludono la possibilità di procedere con lo sgombero della bidonville. «Le baracche rischiano seriamente di finire dentro il fiume - hanno detto dopo il sopralluogo di ieri -. Al momento non ci resta che sperare che smetta di piovere. Le baracche più vicine alla riva e gli orti potrebbero sprofondare da un momento all’altro Nell’attesa chiediamo alle forze dell’ordine di monitorare la zona». ricerca e pubblicazione su torino cronaca da gattonero.