Archive for the ‘[Associazioni] volontariato’ Category

Torino clandestinità

Martedì, Agosto 24th, 2010

Clandestinità: oggi un pm torinese solleva la questione di illegittimità costituzionale

Pubblicato il 23 Settembre 2009 da Beppe.Clandestinità: oggi un pm torinese solleva la questione di illegittimità costituzionale

La scorsa settimana avevamo denunciato il rischio che la procura di Torino “disapplicasse” nei fatti le norme relative al reato di clandestinità, considerato meno “urgente” di altri. Il 17 u. s. il procuratore Capo, Dott.Caselli, ci rassicurava con la seguente comunicazione riportata dalle Agenzie di Stampa : ” La preoccupazione…sulle procedure adottate dalla Procura di Torino per applicare il reato di clandetinità sono del tutto infondate oltre che obbiettivamente smentite dalle direttive analitiche…”

Sappiamo bene che il Procuratore Capo non può coartare la volontà dei PM del suo Ufficio limitandone l’autonomia ma è un fatto che la questione di legittimità costituzionale sollevata oggi da un PM torinese cozza con la sicumera della Procura sull’effettiva applicazione della legge.

Guardiamo sempre con grande rispetto al lavoro della Magistratura e alla serietà di quella torinese in particolare e per questo, soprattutto nella repressione di certi reati, ci piacerebbe vedere più processi e meno “esegesi delle fonti”; che i Procuratori perseguissero i reati anzichè gravare la Corte Costituzionale di eccezioni relative a leggi a lungo meditate, discusse e poi votate dal Parlamento. Il reato di clandestinità va perseguito in quanto propedeutico alla commissione di tutti i reati commessi da stranieri irregolari e ne è la base fondante. Ci spiace vedere come a Torino, Città gravemente offesa dagli effetti nefasti dell’immigrazione incontrollata e senza regole, ci sia chi preferisce sospendere i processi contestando fantasiose violazioni costituzionali e vanificando l’opera del Governo e delle Forze dell’Ordine a tutela della sicurezza dei cittadini.

Ci auguriamo che le “direttive analitiche” impartite dalla Procura di Torino vengano eseguite più analiticamente e meno “opinabilmente”.

vita da nomade,ne so qualcosa

Martedì, Agosto 24th, 2010

Oltre 1800 rom vivono rubando: ma i rimpatri sono fermi al 2008 Ago 24, 2010 Il pugno duro di Sarkozy sulla “questione rom”? «In Italia è così già da due anni». Parola del ministro Maroni. E a Milano? «Stiamo proseguendo con un’azione di assoluto rigore favorendo allontanamenti e rimpatri » , gli ha fatto eco il sindaco Moratti. Ma i numeri, forniti dagli assessorati di Palazzo Marino, sembrano essere ben lontani dalle parole di signora Letizia. Già, perché dei 2600 rom accampati più o meno regolarmente sul territorio cittadino, la stragrande maggioranza potrebbe - stando alla direttiva europea tanto sbandierata dopo il “ caso Sarkozy” - essere allontanata dalla città. La direttiva, infatti, prevede tre requisiti per poter soggiornare in uno stato dell’Unione: una dimora adeguata, un reddito mi¬nimo e non gravare sul sistema sociale del Paese ospitante. In mancanza di questi tre requisiti - stabilisce l’Ue lo Stato membro potrebbe far scattare i rimpatri assisti¬ti e volontari, come quelli di Sarkozy.

 Torino:Preso a pugni per strada senza motivo ,da un rumeno ubriaco.

Torino, preso a pugni senza un motivo mentre passeggia per strada

Un naso da operare con urgenza, tumefazioni sul volto, sul collo e sulle braccia. Tutto per essere capitato nel posto sbagliato al momento sbagliato e, per un miracolo, non esserne uscito peggio. S.L., 24 anni da compiere, passeggiava tra via Bologna e lungo Dora Savona, mercoledì sera,  quando un ragazzo romeno lo ha massacrato di botte senza motivo. Nell’indifferenza generale.
«Quasi certamente era ubriaco, non l’avevo mai visto prima, ma è un giovane conosciuto nel quartiere» racconta la vittima, medicata al San Giovanni Bosco e dimessa con una prognosi abbastanza seria. «Mi dovranno operare al setto nasale, me lo ha fratturato con un pugno, ma poteva andarmi decisamente peggio» continua, ricordando i fatti che solo pochi giorni fa hanno sconvolto Milano. Dove, per gli stessi inesistenti motivi, un folle ha ucciso a pugni una passante. «Ho pensato a quei fatti soltanto dopo, poteva capitare a chiunque. Ho incrociato  quel ragazzo per caso, non ci siamo nemmeno guardati negli occhi e mi ha tirato un cazzotto in pieno volto». Istintiva la reazione del giovane. «È stato del tutto inutile difendersi, ho provato a rispondere ai pugni ma sono caduto a terra e lui ha continuato a picchiarmi, riempiendomi di insulti in romeno». La violenza viene interrotta solo dall’intervento di un automobilista che, davanti a quella scena, ha immediatamente telefonato ai carabinieri. «Quando è arrivata l’ambulanza, insieme ai carabinieri, il mio aggressore era già fuggito, dandosela a gambe verso via Alessandria». Non passa giorno che Borgo Aurora non registri un fatto simile, un’aggressione, una rissa, un pestaggio. «Ieri pomeriggio, una donna è stata massacrata di botte in pieno giorno su corso Giulio Cesare – racconta Patrizia Alessi, consigliere Pdl alla Sette -. Non ne possiamo più, chiederemo al più presto un incontro con il Prefetto, dato che il nostro sindaco continua a negare il problema».

e mail della PO Canestri ,divisione ERP housing sociale

Mercoledì, Agosto 18th, 2010

Da: vincenzo.arruzza@alice.it
Inviato: mer 18/08/2010 14.03
A: maria.orlando@comune.torino.it
Oggetto: I: non avendo l’indirizzo elettronico di E.D’Amato ,do atto all’ass.R.Tricarico e D’Amato in indirizzo per conoscenza  publicato in - Blog - personale
Da: vincenzo.arruzza@alice.it
Inviato: mer 11/08/2010 15.35
A: susanna.canestri@comune.torino.it; lucia.fornasiero@comune.torino.it
Oggetto: R: non avendo liindirizzo elettronico di E.D’Amato do atto all’ass.R.Tricarico e D’Amato in indirizzo per conoscenza

Da: Susanna Canestri [mailto:Susanna.Canestri@comune.torino.it]
Inviato: lun 09/08/2010 10.40
A: vincenzo.arruzza@alice.it
Cc: Eduardo D’Amato
Oggetto: nessuno ,

RIsposta .ho ricevuto il messaggio verbale  in tal data dall’assistente o istruttore amministrativo della biblioteca Lucia “CHE STIMO MOLTISSIMO”,non ho voglia di scrivere,ne ieri ,nè oggi,ho già scritto “moltissimo in passato”,non ho voglia di aver nessun aiuto.”al momento”.in seguito forse si vedrà.Le risposte le ho date alla Signora Lucia.

 testo e mail inviatomi dalla dott.ssa Canestri:Buongiorno sig. Arruzza,

stamattina io e il dott. D’Amato siamo venuti a cercarla nell’alloggio di via X ,ma non l’abbiamo trovata.

Volevamo sapere se aveva già provveduto a stipulare il contratto della luce e se aveva bisogno di un aiuto per sistemarsi nella sua nuova casa.

Le chederei la gentilezza di farci avere sue notizie.

Grazie. Susanna Canestri -PO ufficio Housing Sociale divisione Erp  Assessorato della Citta’ di Torino

casi di mobbing

Giovedì, Agosto 12th, 2010

Rischia di essere licenziato: camionista uccide 8 colleghi di lavoro e poi si toglie la vita

Pubblicato il 4 Agosto 2010 da supmod2.

camionista uccide 8 colleghi di lavoro e poi si toglie la vitaEnnesima strage in un posto di lavoro negli Stati Uniti. Un uomo, a cui era stato detto che doveva dimettersi dopo essere stato richiamato per motivi disciplinari, è entrato in azienda armato di pistola e ha sparato contro i colleghi in un deposito di birre a Manchester, nello Stato del Connecticut. Dopo aver ucciso otto persone, si è tolto la vita.
Secondo una prima ricostruzione della polizia, Omar Thornton, 34 anni, un camionista che lavorara nel magazzino da un paio di anni, si è suicidato dopo essere stato accerchiato dalle forze dell’ordine. La ditta dove è avvenuta la sparatoria, la Hartford Distributors, è uno dei principali distribuitori di birra e vino del Connecticut ed è di proprietà di una nota famiglia ebraica della zona. Al momento della strage, avvenuta intorno alle 7 del mattino (le 13 in Italia) nell’edificio erano presenti tra le 35 e le 40 persone, in quanto stava avvenendo il cambio di turno. Stando a quanto riferito dai media locali, il killer avrebbe rischiato il licenziamento per un furto avvenuto tempo fa.
«Un funzionario del sindacato lo stava accompagnando in direzione per un colloquio di chiarimento per la nota disciplinare, quando Thornton si è messo a sparare», ha detto John Hollis, un dirigente del sindacato dei camionisti al giornale locale Hartford Courant. Il killer ha sparato con una pistola semiautomatica. Thornton, un afro-americano, in passato si era lamentato per il razzismo di cui, a suo dire, sarebbe stato oggetto sul posto di lavoro. Lo ha dichiarato Joanne Hannah, una vicina la cui figlia Kristi è stata per otto anni fidanzata con Thornton. «I dirigenti del deposito non hanno fatto assolutamente nulla dopo le sue lamentele», ha detto la donna. Nel febbraio 2007 e nel dicembre 2009 Thornton venne sanzionato due volte per aver superato i limiti di velocità e la sua patente commerciale venne sospesa per tre mesi.

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irregolari e l’inserimento ordinario nelle quote di edilizia popolare

Giovedì, Agosto 12th, 2010

Caos profughi a Torino, Chiamparino ordina: Velena sgomberato «il prima possibile»

Pubblicato il 12 Agosto 2010 da supmod2.

Caos profughi a Torino, Chiamparino ordina: Velena sgomberato «il prima possibile»Aveva fatto capire le sue intenzioni già martedì, Sergio Chiamparino, e questa volta è stato puntuale. Ieri pomeriggio il sindaco ha inviato al questore Aldo Faraoni e al prefetto Paolo Padoin la richiesta di sgombero del Velena, l’ex centro sociale di corso Chieri che una ventina di profughi somali hanno occupato dopo lo cacciata da via Asti, aiutati da alcuni consiglieri di circoscrizione. Chiamparino chiede alle forze dell’ordine che lo sgombero sia eseguito «con i tempi e le modalità che saranno ritenute più opportune» ma «nel più breve tempo possibile». Il sindaco precisa in una nota di aver agito «su mandato della società Cct (Cartolarizzazione Città di Torino) che ha in gestione l’edificio e in qualità di rappresentante della proprietà». E d’altronde nei giorni scorsi Chiamparino non aveva fatto mistero delle sue perplessità sulla vicenda, «parlando di fatto grave» e di «un gruppo di irriducibili forse consigliato da cattivi maestri». Il Comune, a cominciare dall’assessore ai Vigili Domenico Mangone aveva scaricato le responsabilità sulla questura.
Ora starà al prefetto Padoin e alle forze dell’ordine decidere quando agire. Ieri intanto si sono mossi squatter e anarichici. Gli antagonisti della rete anti-razzista hanno organizzato un’assemblea nella palazzina, che è stata dotata di acqua grazie a un allaccio di fortuna. Dal centro sociale Gabrio sono arrivati i viveri, qualche residente ha portato bombole di gas. L’ex caserma di vigili (già occupata due volte dagli squatter e poi liberata) resta comunque senza energia elettrica. Nel frattempo però le polemiche su questa grottesca quanto drammatica situazione vanno avanti. Agostino Ghiglia, vice coordinatore regionale Pdl, attacca frontalmente il sindaco: «Il colpevole per noi è uno solo: Sergio Chiamparino. Ha dilapidato inutilmente centinaia di migliaia di euro per sistemare via Asti, ma la questione andava risolta mesi fa con un censimento trasparente dei profughi, espulsione degli irregolari e l’inserimento ordinario nelle quote di edilizia popolare. Presenterò un’interrogazione parlamentare per accertare le responsabilita del “pasticciaccio brutto” e chiedere che chi ha sbagliato paghi». Intanto alla Otto Manuela Savini (Pdl) depositerà un’interpellanza contro la maggioranza di centro sinistra.

Da torino Cronaca.it 12/08/2010

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profughi e case popolari

Giovedì, Agosto 12th, 2010

 

  1. Tessie Wisk | Gibbson387@gmail.com | pignoramento.info | IP: 203.110.240.131

    super!, grazie molto delle buone info, sono utilissime! Se volete vendere un immobile pignorato prima di perderlo all’asta andate qui –> LINK (www.pignoramento.info)

    12 Lug, 9:34 — [ Modifica | Cancella ] — Apri articolo “dismissione e vendita delle case popolari”

    Azione di massa:      

 

// <![CDATA[ function mark_all_as( what ) { for ( var i = 0; i < document.approval.length; i++ ) { if ( document.approval[i].value == what ) { document.approval[i].checked = true; } } } document.write( ‘Contrassegna tutti: ApprovatoSpamCancellatiPiù tardi

‘ ); // ]]> Contrassegna tutti:  X ApprovatoSpamCancellatiPiù tardi

Città di Torino Ufficio Stampa

COMUNICATI STAMPA 2010

RICHIESTO DAL SINDACO LO SGOMBERO DELLA EX SEDE DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI CORSO CHIERI periferia di Torino  

addthis_pub = ‘redazioneweb’; addthis_brand = ”; addthis_language = ‘it’; addthis_localize = {favorites:’Preferiti’}; addthis_options = ‘email, delicious, favorites, google, technorati, facebook, twitter, digg, live, more’;

Il Sindaco  Sergio Chiamparino, su mandato della società CCT (Cartolarizzazione Città di Torino) che ha in gestione la palazzina di corso Chieri 19 ed in qualità di rappresentante della proprietà, ha inviato poco fa al Questore Aldo Faraoni e per conoscenza al Prefetto Padoin la richiesta di sgombero della struttura, occupata abusivamente da un gruppo di rifugiati che precedentemente erano ospitati nella caserma di via Asti.

Nella lettera il Sindaco richiede lo sgombero ed il rilascio del fabbricato, con i tempi e le modalità che saranno ritenute più opportune, nel più breve tempo possibile. (e.v.)

ULTIMI INSERIMENTI

I profughi della Clinica S.Paolo erano stati sistemati provvisoriamente presso la caserma di via Asti, in collaborazione con la Prefettura e le Forze Armate. Sono stati attivati interventi di carattere formativo ed assistenziale per tutti i profughi grazie ai finanziamenti comunali e del Ministero degli Interni: la stragrande maggioranza di loro ha accettato le proposte fatte, trovando anche sistemazione lavorativa ed abitativa all’esterno della caserma.

La decisione degli “irriducibili” è una scelta personale della quale non conosciamo le ragioni ed il Comune, che finora ha svolto appieno il suo ruolo di supporto, ritiene che non sia possibile immaginare altre eventuali possibilità di sistemazione, poichè non ne esistono: quindi non resta altro che chiedere anche a loro di osservare le norme, anche per rispetto verso la stragrande maggioranza dei profughi che ha accettato ciò che la legge prevede per la loro tutela. (e.v.)

Torino, 10 Agosto 2010

 

 

 

Torino, 11 Agosto 2010

 

servizi sociali

Venerdì, Luglio 23rd, 2010

Trovata morta in casa dopo una settimana: «Uccisa dal caldo»

Pubblicato il 20 Luglio 2010 da supmod1.

«Uccisa dal caldo»I vicini non la vedevano da giorni, nessuno l’aveva più vista entrare o uscire dalla propria abi­tazione. Anche suonare alla sua porta era diventato inutile: nes­suno rispondeva, nessun segnale di vita. Poi, a un certo punto, un odore insopportabile ha invaso il palazzo: prima le scale, poi addi­rittura gli alloggi vicini. Infine, ieri sera, è scattato l’allarme. I vigili del fuoco hanno sfondato la finestra di quell’appartamento al quarto piano, nello stabile di corso Racconigi 54, e sono entrati in casa. R.D., pensionata di 73 anni, giaceva sul letto, priva di vita, morta probabilmente già da una settimana. Uccisa dal caldo insopportabile che da giorni atta­naglia la città, lasciavano inten­dere i vigili intervenuti. Prigio­nieri nell’appartamento, anche i due gatti della pensionata, porta­ti in salvo dai pompieri.
  Un caldo torrido, quello della scorsa settimana. Un caldo torri­do capace di togliere le forze, prima, e la vita, poi, alla settanta­treenne ritrovata esanime nella propria abitazione dai vigili del fuoco intervenuti nella serata di ieri. Un caldo torrido che nella giornata di ieri, grazie ai tempo­rali che hanno interessato il nord Italia, ha lasciato il posto a una temperatura più mite. La colon­nina di mercurio è infatti scesa nelle scorse ore a livelli più ac­cettabili. La quiete meterologica, tuttavia, non sembrerebbe essere destinata a durare a lungo, e le ondate di calore già nella giorna­ta di oggi interesseranno cinque città. A Torino le minime rimar­ranno stazionarie attorno ai 20 gradi, mentre le massime tocche­ranno al massimo i 33.
  Sono state nel frattempo oltre 7mila le telefonate giunte nei pri­mi tre giorni di attivazione del numero verde 1500 istituito dal ministero della Salute per dare consigli e informazioni ai citta­dini sui comportamenti da adot­tare per evitare rischi per la salu­te dovuti alle alte temperature registrate in questi giorni. Lo ren­de noto lo stesso ministero. Han­no telefonato, in maggioranza e circa per il 60 per cento, anziani o loro familiari, e poi mamme di bambini da 0 a 10 anni. Le do­mande rivolte agli operatori han­no riguardato principalmente i comportamenti in caso di tratta­mento farmacologico per malat­tie croniche: cosa fare in caso di pressione bassa o terapia antii­pertensiva; quali sono gli ali­menti da privilegiare e quali so­no quelli da evitare; quali e quan­ti liquidi bere per evitare il ri­schio di disidratazione. Ci sono state inoltre richieste di informa­zioni sui condizionatori d’aria, su cosa fare per evitare rischi nei bambini, cosa fare in caso di col­po di calore in attesa dell’arrivo del 118, quali sintomi può provo­care il troppo caldo.
 [an.mag.]

housing sociale

Sabato, Luglio 10th, 2010

Non solo housing sociale 

relazione della dottoressa Rosaria Girolamo

casepopolari14giu

Glossario
ERP Edilizia Residenziale Pubblica
PGI Progetto Gestionale Integrato
CdR Comitato delle Regioni
SIEG Servizio di interesse economico generale
PRG Piano Regolatore Generale

Co.re.co comitato regionale di controllo

1)Social Housing e tante le definizioni. Disuguali nei diversi paesi europei e generalmente applicata per : fasce sociali considerate rilevanti; in Italia sinonimo di alloggi sociali con parametri d’affitto regolato da una legge dello stato,idem parametri di reddito per l’accesso su domanda di assegnazione.i criteri di assegnazione degli alloggi; il grado di integrazione dei. servizi abitativi misti a quelli sociali. La definizione che ne da il CECODHAS acronimo di The European Liaison Committee for Social Housing, organizzazione europea degli operatori del settore, riprende i seguenti concetti: - abitazioni per chi non riesce a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato.
La distinzione che sta alla base dell’Housing rispetto all’Alloggio Sociale è la diversificazione nell’assegnazione e nella costruzion dell’unità abitative.
La scelta del target al quale il Social Housing si rivolge è giustificato da ragioni economiche, dall’assenza di un’offerta adeguata o anche per difficoltà di accesso al credito da parte di queste classi sociali. Si parte dall’analisi delle difficoltà delle comunità locali quindi la stessa progettazione degli impianti edilizi non può esonerarsi da programmi rivolti a servizi sociali che permettano un miglioramento della condizione di vita della stessa comunità e delle suddette classi sociali svantaggiate.

In Europa l’Housing ha trovato per la sua attuazione soluzioni economiche d’investimenti miste ovvero il privato unito al pubblico.
I principali operatori europei che hanno investito e creduto nella realizzazione di questa forma di costruzioni sono attivi in ambito comunale :l’Housing Associations per la Danimarca ed Olanda. Soggetti controllati da Enti Locali per la Finlandia e la Svezia; Enti Locali, RSL in Gran Bretagna ; per la Francia operatori di natura per il 50% semi-pubblico, e 40% no profit ed infine in Germania : Enti Locali, operatori profit / non profit. In Italia come in Polonia le soluzioni sono gestite su scala regionale. Dal 2000 si compie il trasferimento delle competenze in materia abitativa dallo Stato alle Regioni. In Italia l’espressione di Alloggio Sociale sembra soddisfare filologicamente quella inglese: Social Housing ma questa britannica, in Italia, non ha una definizione giuridica e Alloggio sociale ha - fatte alcune eccezioni - una veste diversa da quella inglese. Nondimeno le intenzioni e le esigenze dei diversi comuni italiani in materia normativa trovano attraverso il CdR che permette di trasferire la voce dei comuni italiani in Europa per i quali esiste la Fondazione Europea delle Città

(2) Nella nostra nazione il Social Housing si confonde, dunque, con la formula dell’ Alloggio Sociale che trova la sua collocazione all’interno del sistema dell’ERP, che vede l’intervento diretto del pubblico nel comparto dell’edilizia con l’offerta che ha un’incidenza del 5%. L’Housing prevede dal punto di vista finanziario dei Canoni concordati  per quartieri tra le associazioni dei proprietari e degli inquilini. Fondazioni, Casse di Risparmio, Pubbliche Amministrazioni e cittadini pare che possano in base alle rispettive esigenze essere accontentati. I comuni contribuiscono alla scelta delle zone dove costruire e cedere ai costruttori ma il dubbio più grande resta riguardo la gestione concorrenziale con il privato rappresentato dalle Agenzie Immobiliari che in passato avevano un ruolo determinante e per la realizzazione in termini di costi, dell’ultima fase di progettazione dell’housing, ossia i servizi che rappresentano l’aspetto della “sostenibilità” per la comunità che non possono per vocazione naturale assolutamente venir meno.Nei contenuti siamo lontani - se non per quelli formali - dall’Housing tanto che anche il Ministero delle Infrastrutture si è posto il problema del suo significato.
Tuttavia la presenza di criteri particolari di assegnazione delle dimore prevede anche un servizio di interesse economico generale.
La progettazione di base del comparto immobiliare nell’Housing Sociale rappresenterebbe  un valore aggiunto per la comunità tuttavia bisogna stare attenti che l’approccio a questo tipo di soluzione non perda la sua natura di base diventando un mero investimento immobiliare da parte dei privati trasformando un quartiere in ghetto dorato, usando un termine figurato, o per altro verso solo in uno spazio dove localizzare emarginati. Cosa registratasi, già, a partire dagli anni ‘50 e ‘70 con gli ampliamenti e riqualificazione di quartieri romani e milanesi adibiti ad Edilizia Residenziale Pubblica già negli anni ‘30.A detenzione di questi errori nei quali si potrebbe cadere subentra alla progettazione in nuce all’analisi : il PGI.
  Nel progetto gestionale integrato è previsto un processo di sviluppo dei contenuti che metta a sistema le singole parti del progetto: spazio privato, spazio pubblico, offerta di servizi per i quali è importante la sostenibilità degli stessi a partire dall’efficienza energetica come base del progetto edilizio sino al potenziamento di stili di vita più sostenibili rilevanti: economico-finanziaria, gestionale, sociale, architettonica ed ambientale.Esempi italiani in città come Torino, Firenze(3)  Milano mentre in Umbria: Perugia, Marciano e a Terni un esempio di cohousing(4) ovvero di autocostruzione e condivisione di spazi da parte di una comunità multietnica.Il Decreto dell’Agosto 2009 del Governo individua sette categorie svantaggiate per l’affido degli alloggi:
a) i nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o monoreddito;
b) le giovani coppie a basso reddito;
c) gli anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate;
d) gli studenti fuori sede;
e) i soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio;
f) gli immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale o da almeno cinque anni nella medesima regione
g) altri soggetti (5) .Nel Piano delle regioni, il Ministero delle Infrastrutture e gli Assessorati di competenza quello alle Politiche della casa e quello all’Urbanistica dopo aver approvato in consiglio regionale le “Misure straordinarie” per il settore edilizio ed interventi per l’edilizia residenziale sociale hanno elaborato i piani strategici per la costruzione e la realizzazione degli immobili in diverse provincie ma contribuito alla a sostenere la creazione del “Fondo di solidarietà per i mutui” fondamentale e di aiuto per i cittadini.Insomma l’Edilizia Residenziale Pubblica resta ma, affiancata e separata dall’Edilizia Residenziale Pubblica . 

03/02/2010

Regione Piemonte
Piemonte, 3800 nuovi alloggi con il Programma Casa

Proposto lo stanziamento anticipato dei 50 mln del terzo biennio per rispondere alla domanda di alloggi a canone sociale
L’assessore alle Politiche Territoriali della Regione Piemonte, Sergio Conti, ha comunicato nei giorni scorsi alla Giunta gli esiti del secondo biennio del “Programma Casa-10.000 alloggi entro il 2010” che, approvato dal Consiglio regionale nel dicembre 2006, ha consentito di rispondere in modo concreto e in tempi brevi alla crescente domanda di alloggi in affitto a canone sociale.

L’assessore ha inoltre avanzato una proposta, sulla cui fattibilità la Giunta piemontese si riserva a breve un ulteriore approfondimento: “La Giunta potrebbe anticipare la programmazione di circa 50 milioni di euro relativi al terzo biennio, per potenziare la risposta al fabbisogno rappresentato dalle domande non finanziate e sostenere l’economia piemontese. Considerati i tempi di realizzazione degli interventi, che variano molto da caso a caso e sono comunque mediamente dilazionati in tre-quattro anni, l’anticipo di quota-parte dei finanziamenti del terzo biennio non influirebbe in modo significativo sul bilancio regionale”.

Il primo biennio
Il programma è suddiviso in tre bienni e la programmazione del primo biennio è avvenuta nel 2007. Degli interventi finanziati, circa il 20% sono arrivati a conclusione, con l’assegnazione di quasi tutti gli alloggi realizzati. Sono comunque giornalmente in corso - e quindi costantemente in evoluzione - le assegnazioni per i pochi residui. Il 50% degli interventi oggetto di finanziamento è in avanzato corso di costruzione mentre, per il restante 30%, sono in fase di ultimazione le procedure di avvio dei cantieri.

Il secondo biennio
Anche la programmazione del secondo biennio si è conclusa, con l’approvazione delle graduatorie e l’assegnazione dei contributi, il 15 gennaio scorso. I bandi hanno riguardato cinque misure d’intervento: edilizia sovvenzionata, edilizia agevolata, edilizia agevolata sperimentale, gli studi di fattibilità, agenzie sociali per la locazione. I contributi assegnati ammontano complessivamente a 270 milioni di euro, che consentiranno la realizzazione di 3.059 alloggi. A questi finanziamenti vanno aggiunti quelli destinati ai casi pilota di Social Housing, ai Programmi di riqualificazione urbana e al Programma giovani, per un totale di oltre 22 milioni di euro per la realizzazione di circa 750 alloggi.

La partecipazione ai bandi di operatori sia pubblici (Comuni e Agenzie Territoriali per la Casa) che privati (cooperative edilizie e imprese di costruzione) è andata oltre ogni aspettativa. L’incremento del numero di domande esprime l’interesse crescente per l’edilizia sociale, che consegue all’aumento del fabbisogno delle fasce più deboli della popolazione, e testimonia la forte crisi economica che sta attraversando la Regione e in particolare il settore delle costruzioni. I finanziamenti assegnati per l’edilizia sociale assolvono pertanto a due importanti funzioni: offrire un’abitazione in affitto a canone sociale o calmierato e contribuire a sostenere l’economia.

La situazione nel dettaglio
Entrando nel dettaglio delle domande finanziate, la situazione a livello regionale è la seguente:

- edilizia sovvenzionata: i contributi assegnati ammontano a 203 milioni di euro per la realizzazione di 1.726 alloggi e a 13 milioni di euro per gli interventi di manutenzione del patrimonio. Le domande soddisfatte rappresentano circa il 79% delle richieste per le nuove realizzazioni e circa il 51% di quelle per la manutenzione;

- edilizia agevolata: i contributi assegnati sommano 33,8 milioni per la realizzazione di 573 alloggi, con una percentuale di soddisfacimento delle richieste pari al 33,4%;

- agevolata sperimentale: i contributi assegnati ammontano a 15,7 milioni per la costruzione di 186 alloggi, che soddisfa circa il 40% delle richieste;

- agenzie sociali per la locazione: sono stati assegnati contributi per 2,5 milioni. In considerazione del ruolo strategico svolto dalla misura nel soddisfare il fabbisogno abitativo della fascia di popolazione esclusa dall’edilizia pubblica, tutte le domande presentate sono state finanziate, anche se in misura minore rispetto al richiesto (circa il 72%);

- studi di fattibilità: i contributi assegnati ammontano a 797.000 euro per la redazione degli studi e a 1,2 milioni di euro a favore dei Comuni per l’acquisizione di aree e immobili da destinare all’edilizia sovvenzionata nel terzo biennio. Tutte le domande relative alla redazione degli studi sono state finanziate mentre, per l’acquisizione delle aree, il contributo ha coperto circa il 58% del richiesto.

Disomogeneità
Le domande presentate e il loro finanziamento non risultano omogeneamente distribuiti su tutto il territorio regionale. Gli ambiti provinciali in cui il fabbisogno risulta soddisfatto in misura minore sono quelli di Alessandria, Cuneo e Torino; il disallineamento tra domande presentate e finanziate si manifesta in modo più marcato per quanto riguarda l’edilizia agevolata e agevolata sperimentale, dove le domande presentate da operatori privati, cooperative edilizie e imprese di costruzione sono finalizzate a realizzare alloggi in affitto a canone concordato.

Per quanto riguarda la provincia di Torino, l’ambito territoriale di “Torino Area Metropolitana” risulta essere quello dove si registra la maggiore differenza tra contributi richiesti e contributi concessi, sia per la misura sovvenzionata che agevolata e agevolata sperimentale.

Fonte: Regione Piemonte <!–

Edizione del 03/02/2010 –>

 

case popolari,bandi e assegnazioni

Venerdì, Luglio 2nd, 2010

Da: vincenzo.arruzza@alice.it
Inviato: ven 02/07/2010 15.59
A: susanna.canestri@comune.torino.it
Oggetto: procedura assegnazione alloggi popolari

case popolari a Torino Giugno 22nd, 2010 by vincenzo - Ultima modifica: 13 Novembre, 2008 -

Edilizia Residenziale Pubblica  e sovvenzionata ( cosiddette Case Popolari) - Assegnazione alloggi

L`assegnazione degli alloggi di  - CASE POPOLARI- Edilizia Residenziale Pubblica e Sovvenzionata è disciplinata dalla Legge Regionale Piemonte n. 03/2010 e s.m.i.

in altre regioni la procedura è analoga ma la LR è rintracciabile sul BUR regionale ,in Piemonte era la LRP 46/95 ora LRP 03/2010

 l’iter che prevede la Legge Regionale:

  • l`assegnazione da bando generale (procedura ordinaria ogni tre anni circa)
  • l`assegnazione in quota di riserva per casi di emergenza abitativa (ad esempio sfratti,ordinanze:vigili del fuoco, sindaco) 
  •  l`assegnazione in quota di riserva  per casi di emergenza abitativa (procedura straordinaria ) “per cd casi sociali”,previo segnalazione dei servizi sociali in correlazione anche con i servizi di igiene mentale.

Assegnazione da bando generale. Come la Città periodicamente indice un bando generale che consente la presentazione della richiesta di alloggio. L`apposita Commissione Regionale ( L.R.P 03/2010) predispone le graduatorie in base alle quali il competente ufficio comunale provvede alle assegnazioni degli alloggi disponibili.
Al momento è in corso l`istruttoria delle domande di partecipazione al Bando Generale.  Al termine dell`istruttoria le domande verranno trasmesse alla Commissione Assegnazione Alloggi che predisporrà le graduatorie.Le assegnazioni vengono disposte sulla base delle graduatorie definitive.

 Settore Bandi e Assegnazioni - Ufficio Bando Generale dell’assessorato alle politiche per la casa

 - il predetto ufficio fornisce :  informazioni sui requisiti di partecipazione e provvede all`istruttoria delle domande presentate.

Settore Bandi e Assegnazioni - Ufficio Assegnazione Alloggi - L`ufficio provvede all`assegnazione degli alloggi di ERP e Sovvenzionata

Ufficio Bando Generale - c/o Sportello polifunzionale: da lunedì a  venerdì ore 08:30 - 12:00.  

Ufficio Assegnazione Alloggi: da lunedì a venerdì ore 08:30 - 12:00.

 Settore Edilizia Residenziale Pubblica sovvenzionata  Assegnazione in quota di riserva 50% per casi sociali.Assegnazione in quota di riserva.
L’assegnazione in quota di riserva, ossia per l’emergenza abitativa (prevista in caso di segnalazione dei servizi sociali, sfratti, ordinanza di sgombero, ecc.), rappresenta una procedura straordinaria attivata per il 50% degli alloggi di ERPS disponibili nell’arco dell’anno.Il percorso per arrivare all`assegnazione degli alloggi ha inizio con la presentazione di una domanda di emergenza abitativa; nell`istruttoria viene acquisito il parere di merito della Commissione Comunale di Emergenza Abitativa e di legittimità della Commissione Regionale Assegnazione Alloggi istituita presso l`assessorato ERP. Al termine dell`iter l`Ufficio Assegnazioni Alloggi procede nei termini di legge all`assegnazione degli alloggi disponibili.
Nelle more dell`assegnazione di un alloggio di ERP, le famiglie colpite da monitoria o ordinanza di sgombero improrogabili in possesso dei requisiti di legge sono temporaneamente collocate dalla Città in alberghi convenzionati per un periodo fino a 45 giorni.

Lo Sportello del Settore Bandi e Assegnazioni fornisce informazioni sui requisiti necessari e ritira le domande di emergenza abitativa.

Settore Bandi e Assegnazioni - Ufficio Emergenza Abitativa – Assessorato casa Ufficio Emergenza Abitativa c/o Sportello Polifunzionale  in Torino – Assessorato alle Politiche per  casa -  via Corte d’Appello,10 -Torino -

 - L’ ufficio housing sociale - responsabile dott. Magnano Giovanni, Funzionario PO dott.ssa  Susanna Canestri - Assegnazione alloggi in Housing sociale”; in correlazione con i servizi sociali,c’è l’ufficio della dott.ssa Canestri,dove fino a risposta di segnalazione dei detti servizi vi dirotta da essi,c’è un ordine scritto in portineria atrio assessorato,dove c’è scritto:fino a ricevuta relazione dei servizi sociali,l’interessato debba rivolgersi al suo servizio sociale,gli impiegati non sono tenuti a fornire spiegazioni dell’iter della pratica,pertanto lo anticipo io,dalle delibere dell’assessorato servizi sociali risulta:dopo un periodo di 8 mesi più ulteriori 6,il servizio sociale inoltra relazione di emergenza abitativa,quindi,chiunque si rassegni a vivere in alternativa in dormitori puzzolenti e schifosi,fino a 16 mesi,poi ttende risposta di accettazione domanda in emergenza abitativa.Motivo per cui dall’assessorato dirottano dal servizio sociale,il tempo da attendre purtroppo è quello,questo la dott.ssa Canestri lo accenna all’utente verso il compimento dei 11 mesi di attesa circa,a meno che trattasi di un invalido  premorente,dove lo invia in indirizzo altrove.

Questa pagina è stata taggata sfratti case popolari 

 Torino  indirizzi e mail: assessorato politiche per la casa,erp@comune.torino.it;l’assessore alla casa :roberto.tricarico@comune.torino.it; ufficio assegnazione: sandra.riva@comune.torino.it, silvia.angeleri@comune.torino.it; franco.napione@comune.torino.it;

ufficio contenzioso perdita alloggi popolari (sono caz… vostri ):annalisa.russo@comune.torino.it;

ufficio housing sociale ( lo raccomando):susanna.canestri@comune.torino.it; dirigente ufficio housing sociale (lo raccomando) :giovanni.magnano@comune.torino.it;

Data ,Giugno 9th, 2010 - Per le case scoppia la guerra fra poveri.
“Troppi stranieri, vengono a rubarcele.”

 Da vincenzo.arruzza@alice.it;

non  ho il tuo indirizzo per risponderti ma,a parer mio:

sono troppi politici  che,ci speculano su.A parer mio non sono gli stranieri che rubano le case,

(parlo come ex milite della Croce Rossa Italiana,ti vorrei far vedere lo strazio che ho assorbito a vedere questa  povera gente straniera  che non aveva neanche i vestiti per vestirsi,all’atto della presa in carica presso noi nella CRI)ma,purtroppo sono  i politici che speculano sulla pelle dei poveri,a me con uno sfratto  hanno distrutto la  mia famiglia.Un danno esorbitante che,impiegherò numerosi anni a dimenticarlo,ma radiando d’ufficio la residenza allontano questo cattivo ricordo….forse….un giorno….dime…..

Tags: :Posted in Blogroll, [Associazioni] volontariato, [Politica] diritti del cittadino, [Politica] diritti del lavoratore | Diritti di tutti. 

case popolari a torino

Martedì, Giugno 22nd, 2010

Da: vincenzo.arruzza@alice.it
Inviato: ven 02/07/2010 15.59
A: susanna.canestri@comune.torino.it
Oggetto: procedura assegnazione alloggi popolari

case popolari a Torino Giugno 22nd, 2010 by vincenzo - Ultima modifica: 13 Novembre, 2008 -

Edilizia Residenziale Pubblica  e sovvenzionata ( cosiddette Case Popolari) - Assegnazione alloggi

L`assegnazione degli alloggi di  - CASE POPOLARI- Edilizia Residenziale Pubblica e Sovvenzionata è disciplinata dalla Legge Regionale Piemonte n. 03/2010 e s.m.i.

in altre regioni la procedura è analoga ma la LR è rintracciabile sul BUR regionale ,in Piemonte era la LRP 46/95 ora LRP 03/2010

 l’iter che prevede la Legge Regionale:

  • l`assegnazione da bando generale (procedura ordinaria ogni tre anni circa)
  • l`assegnazione in quota di riserva per casi di emergenza abitativa (ad esempio sfratti,ordinanze:vigili del fuoco, sindaco) 
  •  l`assegnazione in quota di riserva  per casi di emergenza abitativa (procedura straordinaria ) “per cd casi sociali”,previo segnalazione dei servizi sociali in correlazione anche con i servizi di igiene mentale.

Assegnazione da bando generale. Come la Città periodicamente indice un bando generale che consente la presentazione della richiesta di alloggio. L`apposita Commissione Regionale ( L.R.P 03/2010) predispone le graduatorie in base alle quali il competente ufficio comunale provvede alle assegnazioni degli alloggi disponibili.
Al momento è in corso l`istruttoria delle domande di partecipazione al Bando Generale.  Al termine dell`istruttoria le domande verranno trasmesse alla Commissione Assegnazione Alloggi che predisporrà le graduatorie.Le assegnazioni vengono disposte sulla base delle graduatorie definitive.

 Settore Bandi e Assegnazioni - Ufficio Bando Generale dell’assessorato alle politiche per la casa

 - il predetto ufficio fornisce :  informazioni sui requisiti di partecipazione e provvede all`istruttoria delle domande presentate.

Settore Bandi e Assegnazioni - Ufficio Assegnazione Alloggi - L`ufficio provvede all`assegnazione degli alloggi di ERP e Sovvenzionata

Ufficio Bando Generale - c/o Sportello polifunzionale: da lunedì a  venerdì ore 08:30 - 12:00.  

Ufficio Assegnazione Alloggi: da lunedì a venerdì ore 08:30 - 12:00.

 Settore Edilizia Residenziale Pubblica sovvenzionata  Assegnazione in quota di riserva 50% per casi sociali.Assegnazione in quota di riserva.
L’assegnazione in quota di riserva, ossia per l’emergenza abitativa (prevista in caso di segnalazione dei servizi sociali, sfratti, ordinanza di sgombero, ecc.), rappresenta una procedura straordinaria attivata per il 50% degli alloggi di ERPS disponibili nell’arco dell’anno.Il percorso per arrivare all`assegnazione degli alloggi ha inizio con la presentazione di una domanda di emergenza abitativa; nell`istruttoria viene acquisito il parere di merito della Commissione Comunale di Emergenza Abitativa e di legittimità della Commissione Regionale Assegnazione Alloggi istituita presso l`assessorato ERP. Al termine dell`iter l`Ufficio Assegnazioni Alloggi procede nei termini di legge all`assegnazione degli alloggi disponibili.
Nelle more dell`assegnazione di un alloggio di ERP, le famiglie colpite da monitoria o ordinanza di sgombero improrogabili in possesso dei requisiti di legge sono temporaneamente collocate dalla Città in alberghi convenzionati per un periodo fino a 45 giorni.

Lo Sportello del Settore Bandi e Assegnazioni fornisce informazioni sui requisiti necessari e ritira le domande di emergenza abitativa.

Settore Bandi e Assegnazioni - Ufficio Emergenza Abitativa – Assessorato casa Ufficio Emergenza Abitativa c/o Sportello Polifunzionale  in Torino – Assessorato alle Politiche per  casa -  via Corte d’Appello,10 -Torino -

 - L’ ufficio housing sociale - responsabile dott. Magnano Giovanni, Funzionario PO dott.ssa  Susanna Canestri - Assegnazione alloggi in Housing sociale”; in correlazione con i servizi sociali,c’è l’ufficio della dott.ssa Canestri,dove fino a risposta di segnalazione dei detti servizi vi dirotta da essi,c’è un ordine scritto in portineria atrio assessorato,dove c’è scritto:fino a ricevuta relazione dei servizi sociali,l’interessato debba rivolgersi al suo servizio sociale,gli impiegati non sono tenuti a fornire spiegazioni dell’iter della pratica,pertanto lo anticipo io,dalle delibere dell’assessorato servizi sociali risulta:dopo un periodo di 8 mesi più ulteriori 6,il servizio sociale inoltra relazione di emergenza abitativa,quindi,chiunque si rassegni a vivere in alternativa in dormitori puzzolenti e schifosi,fino a 16 mesi,poi ttende risposta di accettazione domanda in emergenza abitativa.Motivo per cui dall’assessorato dirottano dal servizio sociale,il tempo da attendre purtroppo è quello,questo la dott.ssa Canestri lo accenna all’utente verso il compimento dei 11 mesi di attesa circa,a meno che trattasi di un invalido  premorente,dove lo invia in indirizzo altrove.

Questa pagina è stata taggata sfratti case popolari 

 Torino  indirizzi e mail: assessorato politiche per la casa,erp@comune.torino.it;l’assessore alla casa :roberto.tricarico@comune.torino.it; ufficio assegnazione: sandra.riva@comune.torino.it, silvia.angeleri@comune.torino.it; franco.napione@comune.torino.it;

ufficio contenzioso perdita alloggi popolari (sono caz… vostri ):annalisa.russo@comune.torino.it;

ufficio housing sociale ( lo raccomando):susanna.canestri@comune.torino.it; dirigente ufficio housing sociale (lo raccomando) :giovanni.magnano@comune.torino.it;

Data ,Giugno 9th, 2010 - Per le case scoppia la guerra fra poveri.
“Troppi stranieri, vengono a rubarcele.”

 Da vincenzo.arruzza@alice.it;

non  ho il tuo indirizzo per risponderti ma,a parer mio:

sono troppi politici  che,ci speculano su.A parer mio non sono gli stranieri che rubano le case,

(parlo come ex milite della Croce Rossa Italiana,ti vorrei far vedere lo strazio che ho assorbito a vedere questa  povera gente straniera  che non aveva neanche i vestiti per vestirsi,all’atto della presa in carica presso noi nella CRI)ma,purtroppo sono  i politici che speculano sulla pelle dei poveri,a me con uno sfratto  hanno distrutto la  mia famiglia.Un danno esorbitante che,impiegherò numerosi anni a dimenticarlo,ma radiando d’ufficio la residenza allontano questo cattivo ricordo….forse….un giorno….dime…..

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