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case popolari - bonifica amianto

Martedì, Agosto 3rd, 2010

A Torino 800 immobili con tracce di amianto

Pubblicato il 11 Maggio 2010 da supmod2.

A Torino 800 immobili con tracce di amiantoAsili nido, scuole elementari e medie, ma anche licei ed istituti tecnici. Per non parlare degli edifici privati e degli impianti industriali. Solamente a Torino sono più di 800 le strutture che ad oggi registrano la presenza di amianto, prevalentemente sui tetti. Numeri che crescono a dismisura se si prende in considerazione tutto il Piemonte dove, secondo l’ultimo rapporto redatto da Legambiente, sono 10mila tra edifici pubblici e privati le strutture che registrano la presenza di eternit.
Ieri, su sollecitazione del consigliere comunale del Pdl Ferdinando Ventriglia, l’assessore all’Ambiente Roberto Tricarico ha garantito che entro la fine di luglio verrà completata la mappatura aerea sugli immobili torinesi che hanno coperture in eternit e che verrà recapitato un apposito avviso ai proprietari delle strutture. «La bonifica delle strutture che presentano amianto è tra le priorità di questa amministrazione, stiamo affrontando seriamente il problema e la mappatura aerea è un grande passo in avanti che ci permetterà di risolvere la questione nel migliore dei modi», ha detto Tricarico.
«Meglio tardi che mai - ha commentato Ventriglia -. Non posso che essere soddisfatto di questa operazione che ho fortemente caldeggiato, ma purtroppo devo constatare che sull’emergenza amianto l’amministrazione comunale si è mossa con clamoroso ritardo e con la delicatezza di un elefante in una cristalleria».  Cioè non facendo nulla per agevolare i privati nella bonifica delle strutture in amianto. «L’eternit continua ad uccidere e rappresenta una vera e propria emergenza sociale, ma il Comune non può lasciare soli i privati a condurre questa battaglia. Sono necessari incentivi, percorsi di accesso al credito o sgravi fiscali, penso anche all’esenzione dall’Ici, per aiutare i privati a sostenere i costi della bonifica delle strutture che presentano amianto».
L’unica buona notizia uscita dall’interpellanza discussa ieri in Sala Rossa, è che almeno nella sede torinese dell’Inps “non risulta presenza di materiale in amianto”. Inoltre, sono slittati fino al 15 giugno i termini per richiedere i finanziamenti per lo smaltimento dell’amianto negli edifici scolastici di proprietà comunale e provinciale. «Per prima cosa - ha detto Tricarico - dobbiamo avere una mappatura esatta di tutte le strutture che registrano ancora la presenza di amianto, poi continueremo con le opere di bonifica a partire dalle scuole pubbliche». Rimane però irrisolto il problema degli edifici privati. «Perché - ha chiosato Ventriglia - su una questione così delicata come quella dell’amianto, che mette in pericolo la salute di tutti i cittadini, l’amministrazione comunale non può fare differenza tra edifici pubblici e privati, ma ha il dovere morale di agevolare in ogni modo la bonifica di tutte le strutture che registrano ancora oggi la presenza di eternit».

SI PUO’ MORIRE DI SFRATTO.

Lunedì, Luglio 12th, 2010

NON SI PUO’ MORIRE DI SFRATTO.

Torino 07/07/2008

SI PUO’ MORIRE DI SFRATTO.

 Concetta Reale, dop aver ricevuto la monitoria di sfratto,si da fuoco con una latta di benzina,seguita dai servizi sociali,stante a quanto riferiva l’assessore alla casa,muore poco dopo in ospedale per le ustioni arrecate.Risulta che,da quanto riferito, concetta avrebbe in passato dimorato nei dormitori di Torino,quindi conosciuta al comune per disagi abitativi

Quindi si può morire di sfratto,a me dopo lo sfratto,mi hanno distrutto la famiglia e la mia persona.
Roma – venerdì, 25 giugno 2010

Poche ore fa le agenzie di stampa hanno dato la notizia che a Parma un uomo di 78 anni ha ucciso il figlio di 39, per poi uccidersi con la stessa arma usata precedentemente. La motivazione sembra essere una lettera di sfratto in arrivo. Questo accade a pochi giorni dal tentativo a Genova di una persona di darsi fuoco per la disperazione di perdere l’alloggio.

Anche a Roma la situazione sta degenerando. La settimana scorsa nel VII municipio un uomo si è barricato in casa con taniche piene di benzina e il suo accesso è stato rinviato al 29 luglio anche grazie alla nostra mediazione. Il prossimo 28 giugno in via Laiatico 14 nella zona di Fidene nel IV municipio un nucleo composto da 4 persone con una minore affetta da sindrome di down rischia di finire in strada senza soluzioni accettabili e che tengano conto delle particolari necessità di questa famiglia. L’amministrazione locale e quella comunale non riescono a trovare di meglio che uno spazio di circa 30 metri quadri in un residence, peraltro lontano alla rete di assistenza e di servizio attivata per la minore diversamente abile.

Questo nucleo familiare ha già subito uno sgombero nel 2001 perché viveva in un alloggio non abitabile e non avendo diritto ai 10 punti perché l’intervento fu fatto dai vigili del fuoco, non rientra nei posti disponibili in graduatoria. Di trauma in trauma la condizione psicologica di questa famiglia è severamente messa alla prova.

Lunedì 28 giugno 2010 insieme con il nucleo coinvolto abbiamo deciso di resistere al minacciato uso della forza pubblica e saremo in molti e molte per impedire un atto di barbarie sociale. Un legittimo impedimento e una richiesta di soluzione civile all’interno dello stesso municipio, dignitosa e definitiva.

Invitiamo tutti gli organi di stampa, radiofonici e video ad intervenire lunedì prossimo per documentare gli avvenimenti. L’appuntamento del presidio è previsto dalle prime ore dell’alba.

Roma, 25 giugno 2010

ANSA.it > Regioni > Emilia Romagna > News Anziano uccide il figlio e si toglie la vita a Parma.

Attendevano lo sfratto. L’omicidio-suicidio con una pistola

 (ANSA) - PARMA, 25 GIU - Ha colpito a morte il figlio, poi ha rivolto la pistola verso di se’ e si e’ tolto la vita. E’ successo nella mattina in un’abitazione dell’Oltretorrente.
Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, Luigi Soliani, 78 anni, prima di suicidarsi ha ucciso il figlio Maurizio di 39. A dare l’allarme, attorno alle 10.30, il padrone di casa dell’appartamento di via Imbriani 69 dove vivevano i due. Il proprietario dello stabile doveva consegnare ai due la lettera di sfratto, ma dopo avere piu’ volte suonato il campanello ha deciso di chiamare i militari. (ANSA).

Genova, 14 giu. (Apcom) - Una donna di 41 anni si è tolta la vita, lanciandosi dalla finestra della propria abitazione, questa mattina nel quartiere genovese di Prà, dopo che un ufficiale giudiziario aveva bussato alla sua porta per consegnarle una notifica di sfratto.Secondo una prima ricostruzione, la donna, che soffriva da tempo di problemi psichici, si sarebbe rifiutata di far entrare in casa l’ufficiale giudiziario e dopo essersi chiusa in bagno, si sarebbe gettata nel vuoto, atterrando sulla corsia d’emergenza dell’autostrada A10. Sul posto sono accorsi sanitari del 118 e agenti della polizia stradale, che hanno chiuso al traffico una corsia dell’autostrada, ma per la donna non c’era più nulla da fare. La procura di Genova ha aperto un’indagine per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia.

modulistica sospensione sfratto

Lunedì, Luglio 12th, 2010

 

Tribunale di …………………..……………

Giudice dott. ………………………..……..

 

Ufficiali Giudiziari di ……………………

R.G. …………………

   Istanza di sospensione della procedura esecutiva di rilascio con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà

II sottoscritto/a………………………………………………………….., nato a ………………………………………  residente in ………………………………. alla via…………………………………………………………………………………;

premesso

- che lo scrivente è sottoposto alla procedura di esecuzione di rilascio dell’immobile sito in via………………………………………………………………… per finita locazione; (v. provvedimento allegato)

- che tale provvedimento è stato disposto dal Tribunale di ………………………….. in data ………………., Giudice dott. …………………………………………………..;

- che in seguito all’entrata in vigore del Decreto-Legge del 30 Dicembre 2009, n. 194 convertito nella Legge n. 25 del 26/2/2010,

                                                                           dichiara

1) di essere residente nel comune di ………………………. in Via…………………………………………………. con il proprio nucleo familiare composto da…………..( v. certificato allegato);

2) che il reddito annuo lordo complessivo familiare è inferiore a € 27.000; (v. allegata dichiarazione dei redditi);

3) che nel nucleo familiare vi sono persone ultrasessantacinquenni, o malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66, (se vi sono allegare documentazione);

4) che nel proprio nucleo familiare, il sottoscritto ha n……di figli fiscalmente a carico;

5) che lo scrivente non è in possesso di altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza;

dichiara altresì

ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 la propria volontà di avvalersi della proroga di sospensione della procedura esecutiva relativa all’immobile sito ……………sussistendone tutti i presupposti previsti dal Decreto-Legge del 30 Dicembre 2009, n. 194 che prevede la proroga degli sfratti per finita locazione sino al 31 dicembre 2010.

………………, lì……….

Firma

……………………………………..

Bozza di ricerca assegnazione alloggi comunali

Giovedì, Luglio 8th, 2010

Città di Torino - Bozza di ricerca assegnazione alloggi comunali ,inesistente in internt del comune di Torino.

 L’ASSEGNAZIONE E LA GESTIONE DEGLI ALLOGGI COMUNALI Approvato nella seduta di Consiglio del __________________1 TITOLO IDisposizioni generaliArt. 1 (Oggetto e ambito di applicazione)1. Il presente regolamento disciplina i criteri generali per l’assegnazione e lagestione degli alloggi di proprietà comunale, individuati con DG n. 185/04 osuccessivamente acquisiti.Art. 2 (Definizione del nucleo familiare)1.Ai fini del presente regolamento si intende per nucleo familiare lafamiglia costituita da uno o da entrambi i coniugi e dai figli legittimi, naturaliriconosciuti o adottivi con loro conviventi, ovvero costituita da una personasola. Fanno altresì parte del nucleo familiare il convivente more uxorio, gliascendenti, i discendenti, i collaterali fino al terzo grado e gli affini fino alsecondo grado, purché la stabile convivenza con il concorrente duri da almenoun anno prima della data di presentazione della domanda e sia dimostrata nelleforme di legge. Il termine di un anno non si applica qualora si tratti di soggettiaffidati con provvedimento dell’autorità giudiziaria e di ultrasessantacinquennio invalidi o disabili affetti da minorazioni o malattie invalidanti, checomportino una percentuale di invalidità permanente pari o superiore al 66%,riconosciuta ai sensi delle vigenti normative, ovvero con grave handicap opatologia con prognosi ad esito infausto. Partecipano altresì ai bandi diconcorso i nuclei familiari di nuova formazione costituiti prima della consegnadell’alloggio.2. Sono considerate componenti del nucleo familiare anche personeconviventi non legate da vincoli di parentela o affinità, qualora tali soggettisiano compresi nel nucleo stesso all’atto della domanda. La convivenza deveavere carattere di stabilità, risultare anagraficamente esistente almeno per i dueanni antecedenti la data di presentazione della domanda di partecipazione albando, essere finalizzata alla reciproca assistenza morale e materiale e deveessere dichiarata, da parte del concorrente, e da parte delle persone conviventi,con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui agli articoli 38 e 47 deldecreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 45 (Testo unicodelle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazioneamministrativa).Art. 3 (Determinazione della situazione economica)1.Per la valutazione della situazione economica del nucleo familiare, ai finidell’assegnazione e gestione degli alloggi di cui al presente Regolamento, si fariferimento ai parametri ISE / ISEE, secondo quanto previsto dal decretolegislativo 31 marzo 1998, n. 109 (Definizioni di criteri unificati di valutazionedella situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni agevolate, anorma dell’articolo 59, comma 51, della l. 27 dicembre 1997, n. 445)2 TITOLO IIAssegnazione degli alloggiArt. 4 (Provvedimento di assegnazione)1. All’assegnazione degli alloggi, come definiti all’articolo 1, provvedel’ufficio competente, che cura il bando, la raccolta delle domande e lacostituzione della graduatoria d’assegnazione.Art. 5(Bandi di assegnazione)1. L’ufficio competente provvede all’assegnazione degli alloggi che sirendono disponibili a qualunque titolo mediante bandi pubblici proposti concadenza almeno triennale.2. Il comune definisce:a) le modalità di presentazione delle domande e degli atti relativi;b) l’eventuale quota percentuale complessiva di alloggi da locare in viaprioritaria a particolari categorie di persone, come indicato ai commi 6 e 7dell’articolo 10;c) le modalità di pubblicazione e di pubblicità del bando.3. Per la presentazione della domanda, la situazione reddituale è quellarisultante dall’ultima dichiarazione presentata ai fini fiscali alla data di aperturadel bando; la situazione patrimoniale è riferita al valore del patrimonio al 31dicembre dello stesso anno cui si riferisce il reddito per la partecipazione albando.4. Il comune, con il bando e con altre modalità idonee, deve rendere noto aicittadini:a) i requisiti per l’accesso all’assegnazione di un alloggio di proprietàcomunale;b) la prevedibile disponibilità di alloggi di per il periodo di validità dellagraduatoria;c) la quota percentuale complessiva di alloggi eventualmente da assegnareprioritariamente a determinate categorie di persone, come indicato aicommi 6 e 7 dell’articolo 10;d) le modalità di attribuzione dell’Indicatore del Bisogno Abitativo(ISBA);e) il responsabile del procedimento e le modalità di opposizione ai risultatidella graduatoria.3Art. 6 (Presentazione della domanda)1. La domanda di assegnazione di alloggi di cui al presente regolamento deveessere presentata al competente ufficio comunale con le modalità indicata dalbando di assegnazione degli alloggi adottato nell’imminenza della raccoltadelle domande.2. Il richiedente, secondo le disposizioni contenute nei decreti attuativi deldecreto legislativo 109/1998, come modificato dal decreto legislativo 3 maggio2000, n. 130 (Disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 31marzo 1998, n. 109, in materia di criteri unificati di valutazione dellasituazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate)e con le integrazioni derivanti dalle disposizioni del presente regolamento,deve presentare congiuntamente alla domanda una dichiarazione sostitutivadella situazione familiare, ai sensi del d.p.r. 445/2000.3. Il Comune provvede alla attribuzione dell’ISBA di cui all’articolo 9, ai finidell’inserimento nella graduatoria. Il comune assicura l’assistenza necessariaper la corretta compilazione della domanda e della dichiarazione sostitutiva,ferma restando la responsabilità del dichiarante.Art. 7 (Requisiti soggettivi)1. Può partecipare al bando per l’assegnazione di un alloggio o diventareassegnatario il soggetto in possesso dei seguenti requisiti:a) cittadinanza italiana o di uno Stato aderente all’Unione Europea o dialtro Stato, qualora lo straniero sia titolare di carta di soggiorno o inpossesso di permesso di soggiorno come previsto dalla vigente normativa;b) residenza anagrafica nel comune alla data di pubblicazione del bando;c) assenza di precedente assegnazione in proprietà, immediata o futura, dialloggio realizzato con contributo pubblico o finanziamento agevolato inqualunque forma, concesso dallo Stato, dalla Regione, dagli enti territorialio da altri enti pubblici, sempre che l’alloggio non sia perito senza dareluogo al risarcimento del danno;d) assenza di precedente assegnazione in locazione di un alloggiocomunale o di erp, qualora il rilascio sia dovuto a provvedimentoamministrativo di decadenza per aver destinato l’alloggio o le relativepertinenze ad attività illecite che risultino da provvedimenti giudiziari e/odella pubblica sicurezza;e) non aver ceduto in tutto o in parte, fuori dei casi previsti dalla legge,l’alloggio eventualmente assegnato in precedenza in locazione semplice;f) ISEE non superiore a quello indicato nell’allegato 1;g) non essere titolare del diritto di proprietà o di altri diritti reali digodimento su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare nelterritorio nazionale. È da considerarsi adeguato l’alloggio con unasuperficie convenzionale complessiva, data dalla superficie utile più il20% per aree accessorie e servizi, nelle seguenti misure:4superficie convenzionale in mqsuperficiecomponenti nucleosuperficie utilesuperficie totaleaccessoriafamiliare459541-26012723-47515905-695191147 o piùh) non sia stato sfrattato per morosità da alloggi comunali o erp negliultimi 5 anni e abbia pagato le somme dovute all’ente gestore;i) non sia stato occupante senza titolo di alloggi erp negli ultimi 5 anni.2. Irequisiti soggettivi debbono essere posseduti dal richiedente e,limitatamente a quanto previsto dalle precedenti lettere c), d), e), g), h) e i) delcomma 1, da parte degli altri componenti il nucleo familiare alla data delladomanda, nonché al momento dell’assegnazione e debbono permanere incostanza del rapporto.Art. 8 (Valutazione della domanda)1. Le domande sono valutate in relazione alla situazione economica, allecondizioni familiari e abitative del richiedente.2. La permanenza delle condizioni abitative, familiari ed economichedichiarate al momento della domanda, deve essere comunque verificata almomento dell’assegnazione se questa interviene decorsi 12 mesi dallapresentazione della domanda.3. Nel caso di ricongiunzione o di famiglia di nuova formazione di cuiall’allegato 1, parte I, punti 3 e 6, si tiene conto anche della situazioneeconomica dei soggetti non ancora compresi nella famiglia anagrafica, ai sensidel decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223(Approvazione del nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente)e non fiscalmente a carico.Art. 9 (Indicatore dello stato di bisogno abitativo)1. Il Comune rileva lo stato di bisogno abitativo dei cittadini concorrenti albando d’assegnazione, mediante un “Indicatore dello Stato di BisognoAbitativo” (ISBA).2. Per ciascuna delle condizioni familiari e abitative, illustrate nell’allegato 1,parte prima, il Comune stabilisce propri valori che, con valutazione ponderata,tenuto conto della situazione economica della famiglia, determinanol’Indicatore dello Stato di Bisogno Abitativo (ISBA).5Art. 10 (Graduatoria)1. Il comune provvede:a) al caricamento dei dati della domanda;b) al calcolo dell’ISBA attribuito alla domanda;c) alla chiusura del bando e alla formazione dell’elenco dei concorrenti,secondo l’ordine dei valori dell’ISBA.2. Il comune, alla scadenza del termine per la presentazione delle domande,forma la graduatoria per l’assegnazione degli alloggi e provvede alla suaimmediata pubblicazione. Avverso la graduatoria, per ragioni che simanifestano solo dopo la sua pubblicazione,è ammesso ricorsoamministrativo in opposizione entro quindici giorni dalla pubblicazione.L’utilizzo della graduatoria è sospeso per un periodo non superiore a 15 giornidecorrenti dal termine ultimo per la presentazione del ricorso amministrativo;trascorso tale periodo la graduatoria diviene definitiva a tutti gli effetti.3. La graduatoria comunale è unica ed è aggiornata ed integrata di regolacon cadenza annuale, tenendo comunque conto della concretadisponibilità di alloggi, in base ai bandi di cui al precedente articolo 5, daparte del responsabile del procedimento. La graduatoria pubblicata deveriportare l’ISBA conseguito dai concorrenti.4. Le domande presentate decadono automaticamente alla scadenza triennale.5. I richiedenti già inseriti nella graduatoria possono presentare al comunedomanda di aggiornamento dell’ISBA qualora, prima dell’assegnazione, odella scadenza della domanda, siano intervenuti cambiamenti nelle condizioniche ne avevano determinato l’attribuzione.6. Il comune può assegnare, secondo l’ordine dell’ISBA conseguito, quotaparte degli alloggi che si rendono disponibili, anche per tipologia e dimensioni,a specifiche categorie di concorrenti inseriti nella graduatoria definitiva; talequota non può superare il 20% della disponibilità degli alloggi messi a bando.7. Le specifiche categorie di concorrenti sono:a) anziani: nuclei familiari di non più di due componenti o personesingole, che alla data di pubblicazione del bando abbiano superato 65 anni,ovvero quando uno dei due componenti, pur non avendo tale età, siatotalmente inabile o abbia nel proprio nucleo familiare un componente dietà superiore a 75 anni; in tali nuclei familiari possono essere presentiminori anche legalmente affidati o disabili come definiti alla successivalettera d);b) famiglie di nuova formazione: nuclei di due componenti, costituitisi conatto di matrimonio o per convivenza more uxorio, attestata con attonotorio, entro i due anni precedenti alla data della domanda, ovvero la cuicostituzione avvenga prima della consegna dell’alloggio. In tali nucleifamiliari possono essere presenti figli minorenni o minori anchelegalmente affidati;6c) persone sole: nuclei familiari costituiti da una persona sola,eventualmente con uno o più figli conviventi tutti a carico o minorilegalmente affidati;d) disabili: nuclei familiari nei quali uno o più componenti siano affetti daminorazioni o malattie invalidanti, che comportino una percentualed’invalidità, certificata ai sensi della legislazione vigente, pari o superioreal 66%;8. Il comune, qualora per l’assegnazione di un alloggio abbiano avutorilevanza condizioni di inabitabilità dell’alloggio o mancanza di servizi igieniciinterni, ha l’obbligo di intervenire, ai sensi delle vigenti norme penali eamministrative, nei confronti del proprietario di tali immobili dichiaratiinabitabili o antigienici. Se nell’assegnazione dell’alloggio abbia avutorilevanza altra situazione di fatto riconducibile alla “condizione abitativaimpropria”, il comune si attiva al fine di prevenire che la fattispecie specificapossa ripetersi.Art. 11 (Assegnazione degli alloggi)1. Il Comune provvede all’assegnazione degli alloggi, secondo l’ordine dellagraduatoria, entro i trenta giorni successivi alla disponibilità, ai nuclei familiaricon ISEE non superiore a 14.000 euro, indicizzabili;2. Il comune, previa diffida all’interessato, provvede alla cancellazione dallagraduatoria delle domande dei richiedenti che rinuncino all’alloggio offertodall’amministrazione comunale, qualora la mancata accettazione non siamotivata dallo stato manutentivo o di accessibilità o da altre gravi motivazionidocumentate.3. Il provvedimento di assegnazione è preceduto dal controllo da parte delcomune della permanenza dei requisiti per l’assegnazione, nonché dallaverifica delle condizioni nel caso di cui all’articolo 8, comma 2. Qualora da talicontrolli risulti la perdita dei requisiti o una modificazione dell’ISBA, ilcomune provvede, rispettivamente, alla cancellazione o alla variazione dellaposizione in graduatoria. Nel caso che dal controllo della dichiarazionesostitutiva emerga la non veridicità del contenuto, il dichiarante viene esclusodalla graduatoria e segnalato alle competenti autorità, ai sensi dell’articolo 76del d.p.r. 445/2000.4. La scelta dell’alloggio tra quelli disponibili è compiuta dall’assegnatario oda persona delegata, secondo l’ordine di precedenza stabilito dalla graduatoriae nel rispetto dei seguenti criteri:a) possibilità di incremento delle superfici di cui alla tabella del comma 7,da parte del comune d’intesa con l’ente gestore, in presenza di situazioni diparticolari patologie croniche a carico di uno dei componenti del nucleofamiliare che comportino l’esigenza di spazi per l’installazione diapparecchiature di cura;b) gli alloggi situati ai piani terreni o comunque di facile accessibilità,privi di barriere architettoniche o realizzati specificamente per disabili,7sono prioritariamente offerti alle famiglie in cui uno o più componentiabbiano difficoltà di deambulazione per disabilità, età, malattia o altrecause o comunque la cui disabilità giustifichi l’assegnazione di talealloggio.“4 bis. Al fine di abbreviare i termini di assegnazione, l’entegestore può proporre all’assegnatario un alloggio che necessitidi interventi minimi di manutenzione oppure di adeguamento anorme di sicurezza o di entrambi gli interventi. A tal fine, vienestipulata una specifica convenzione in forza della quale:a) l’assegnatario si impegna ad anticipare tutte o partedelle spese dell’intervento, che saranno decurtate daifuturi canoni secondo il piano concordato;b) l’ente gestore autorizza i lavori, si impegna adeffettuare la vigilanza-direzione degli stessi e adeseguire le opportune verifiche.La rinuncia dell’assegnatario ad una o più proposte di cui alpresente comma non causa alcuna preclusione-decadenza.”;5. L’assegnatario decade dal diritto di scelta nel caso in cui, senza giustificatomotivo, non si presenti come previsto dall’articolo 17, comma 1. Nel caso diassegnazione di alloggio che determini situazioni di sovraffollamento, comedefinito al punto 11 dell’allegato 1, parte prima. Il Comune procede d’Ufficioal cambio alloggio secondo quanto definito all’art. 20.6. Nell’assegnazione degli alloggi che siano stati oggetto di intervento direcupero edilizio, il comune dà priorità ai precedenti occupanti, purché siano inpossesso dei requisiti d’accesso fatta eccezione per il valore dell’ISEE, cheviene sostituito dal limite di decadenza, di cui all’articolo 16, comma 1, letterae).7. Ai fini dell’assegnazione si deve tenere conto del numero dei componentidel nucleo familiare dichiarati nella domanda, compreso il nascituro, secondoquanto previsto dallo schema che segue; qualora l’alloggio disponibileabbia una superficie diversa da quella prevista in relazione alnumero dei componenti, il comune, sentito l’ente gestore, puòconsentire la stipula di un contratto provvisorio di locazione perun alloggio avente le dimensioni previste per un nucleofamiliare inferiore o superiore di un utente:8La superficie utile dell’alloggio assegnato puòderogare non più del 10% della superficiemassima ammessanumeroutentiPer tipologia A si intende unTipologia A)Tipologia B)alloggio in cui è presente uno(1)spazio cottura all’interno dellocale di soggiorno; per13641tipologia B si intende invece unalloggio in cui è presente una24248cucina separata o separabile dallocale soggiorno e dotata di35157autonoma sorgente di aerazioneed illuminazione diretta471584693dalle superfici di cui sopra sono escluse le superfici dei balconi, terrazze, cantine e altriaccessori simili.(1) superfici di riferimento minime ai fini dell’assegnazione degli alloggi, per gli alloggisino a mq 42 è ammessa una riduzione massima del 20%, per gli alloggi con superficiemaggiore, la riduzione massima ammessa è del 15%.Art. 12 (Assegnazione in deroga alla graduatoria)1. Il comune, in deroga alla posizione in graduatoria ovvero in caso dimancata presentazione della domanda ai fini dell’ultima graduatoriapubblicata, purché sussistano i requisiti per l’assegnazione degli alloggi di cuitratta il presente regolamento (articolo 7), può disporre con specifico atto, invia d’urgenza, l’assegnazione di un alloggio ai nuclei familiari che:a) debbano forzatamente rilasciare l’alloggio in cui abitano a seguito diprovvedimento esecutivo e non sia possibile sopperire alla sistemazioneabitativa del nucleo familiare secondo i tempi previsti per la graduatoriasalvo che per sfratto per morosità di alloggi erp, comunali e/o dioccupazione abusiva;b) abbiano rilasciato o debbano rilasciare l’alloggio a seguito di calamitànaturali quali alluvioni, terremoti, frane ovvero eventi imprevisti qualiesplosioni, incendi, crolli o altro ad essi riconducibili;c) necessitino di urgente sistemazione abitativa, a seguito di gravi eventilesivi dell’integrità psico-fisica e personale, con particolare riguardo alledonne e ai minori;d) siano privi di alloggio o si trovino in alloggio antigienico ovvero inalloggio improprio2. Sono condizioni obbligatorie per l’assegnazione in deroga la presentazionedella domanda, con le modalità previste per l’attribuzione dell’ISBA.93. Il provvedimento che decide sull’istanza di assegnazione ai sensi delcomma 1 deve essere motivato. Avverso lo stesso è ammesso ricorso inopposizione entro trenta giorni dalla comunicazione.4. Le assegnazioni in deroga, di cui al comma 1, non possono superare il 20%,con arrotondamento all’unità superiore, degli alloggi disponibiliprevedibilmente nel corso del triennio.Art. 13 (Deroga ai requisiti per locazione temporanea)1. Nelle situazioni in cui non sussista o sia carente la locazione abitativa, perperiodi determinati, il comune, con provvedimento motivato, deroga alpossesso dei requisiti per l’assegnazione degli alloggi di cui tratta il presenteregolamento, disponendo l’assegnazione in via d’urgenza:a) ove si tratti di garantire la sistemazione in alloggi adeguati sotto ilprofilo igienico-sanitario di soggetti con patologie croniche invalidanti aprognosi infausta senza fissa dimora o soggetti a sfratto esecutivo e cheeventualmente necessitino di assistenza sanitaria domiciliare;b) ove si tratti di garantire alle famiglie un alloggio, come condizioneposta dai servizi sociali del comune per evitare l’allontanamento di figliminori legittimi, naturali e riconosciuti o adottivi conviventi, ovvero perconsentire il ritorno in famiglia.2. Il Comune, per la disciplina della locazione, applica le disposizioni di cui aldocumento “ISEE: soglie di accesso e percentuali di partecipazione dell’utentealla spesa dei servizi socio assistenziali” approvato con DG n. 186/04, acompletamento del “regolamento comunale per l’accesso a prestazioni socialiagevolate”, approvato con DC 52/01.3.L’ente gestore, per migliorare il livello di sicurezza e favorire la vitasociale degli utenti in particolari condizioni di difficoltà, può disporre conprovvedimento motivato, anche in deroga a quanto previsto dall’articolo 7,l’assegnazione al personale di custodia di un alloggio adeguato al numero deicomponenti della famiglia.Art. 14 (Subentro nella domanda)1. In caso di decesso del richiedente subentrano nella domanda i componentidel nucleo familiare compresi nella domanda stessa, secondo il seguenteordine: coniuge superstite, convivente more uxorio, figli legittimi, naturaliriconosciuti o adottati; ascendenti, altri discendenti, collaterali fino al terzogrado, affini fino al secondo grado, persone non legate da vincoli di parentela oaffinità. Nel caso di uscita del richiedente dal nucleo familiare o del coniugeanche in regime di separazione dei beni, il comune accerta, anche nei confrontidi costoro, quanto previsto all’articolo 7, comma 2.2. In caso di nullità, di scioglimento del matrimonio, di cessazione deglieffetti civili dello stesso o di separazione, nella domanda subentra l’altroconiuge, sempre che il diritto di abitare nella casa coniugale sia stato definito

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costruzione nuove case popolari

Sabato, Maggio 22nd, 2010

politica

09/05/2010 - spesa pubblica

Case popolari, la Regione dice sì
alla creazione di nuovi alloggi

Il neoassessore all’Urbanistica Ugo Cavallera

 

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Il neoassessore Cavallera: «Necessario rivedere il fondo regionale per gli affitti»

torino

Fra le priorità dell’assessore regionale all’urbanistica e alle opere pubbliche, Ugo Cavallera, c’è il completamento del programma per la creazione di nuovi alloggi di edilizia pubblica residenziale a canone sociale.  In una nota spiega che la congiuntura economica sfavorevole ha senza dubbio aggravato la situazione degli sfratti anche in Piemonte, ma la Regione cercherà di dare sostegno alle famiglie piemontesi che dimostrano difficoltà crescenti nel pagare l’affitto di casa.

«Sarà nostro impegno - dice Cavallera - valorizzare anche le iniziative private finalizzate a progetti di edilizia a canone convenzionato, che possano rendere più agevole il pagamento dell’affitto anche per chi ha minori possibilità economiche».

«Sarà poi necessario - aggiunge - rivedere il fondo regionale per gli affitti: queste risorse devono essere indirizzate in modo appropriato a favore delle categorie sociali più deboli, e attualmente il nostro assessorato ha una limitata libertà d’azione condizionata da un bilancio di previsione che nel 2010 sarà per buona parte quello ereditato dall’amministrazione precedente. In fase di assestamento di bilancio si cercherà di fare tutti gli sforzi possibili per integrare le risorse, in modo che l’affitto possa diventare una spesa più sostenibile».

LA STAMPA TORINO 25/05/20010

alcuni commenti case popolari

Lunedì, Febbraio 8th, 2010
  1. vincenzo | vincenzo.arruzza@alice.it | vincenzo.blogovillage.it | IP: 158.102.162.9

    Raccolta firma tendenziosa
    inviato da emyfar
    il 14 luglio 2009 alle 12:59
    raccolta firma tendenziosa parco dora,
    Attenzione: la raccolta firme per la delibera di installazione del “muro sociocondominiale torinese” è stata effettuata dai delegati di scala in modo tendenzioso! Richiedevano due pareri: il primo inerente un’operazione di manutenzione ordinaria (a cui tutti erano d’accordo) ed il secondo il parere sulla recinsione, con un’unica firma da apporre.
    Credo che se avessero raccolto per bene le firme tutto questo non sarebbe successo e non avrebbero raggiunto neanche il 10% dei pareri favorevoli.
    Richiediamo una nuova raccolta firma!
    Ci teniamo a precisare che noi amiamo il mix culturale, senò non avremmo comprato gli alloggi.
    Cordiali saluti
    Un condomino del 38
    Vota 4.88/5

    14 Lug, 14:29 — [ Modifica | Cancella | Non approvare | Approva | Spam ] — rete divisoria ghetti

  2. vincenzo | vincenzo.arruzza@alice.it | vincenzo.blogovillage.it | IP: 158.102.162.9

    inviato da unamicames
    il 14 luglio 2009 alle 13:18
    ,
    E’ triste assistere al degrado morale del nostro paese. Immagino che ci possano essere dei problemi di convivenza nei grandi condomini, spesso difficili da sopportare. Ma che brutto esempio stanno dando questi condomini - affittuari e proprietari - ai loro figli: le future generazioni che dovranno sempre più convivere- nolenti o volenti - con ogni tipo di persona, diversa socialmente, per nazionalità o colore della pelle … a meno di potersi permettere bei castelletti arroccati con fossati che pullulano di coccodrilli. Di medievale memoria!

    14 Lug, 14:29 — [ Modifica | Cancella | Non approvare | Approva | Spam ] — rete divisoria ghetti

  3. vincenzo | vincenzo.arruzza@alice.it | vincenzo.blogovillage.it | IP: 158.102.162.9

    il 14 luglio 2009 alle 12:51
    ,
    Quelli a cui assegnano le case popolari sono ignoranti, bestie ed incivili! Hanno ragione a separare. E’ impossibile convivere con chi non ha il minimo gradi di civiltà!
    Io annullerei subito il fitto ed andrei altrove!

    14 Lug, 14:28 — [ Modifica | Cancella | Non approvare | Approva | Spam ] — rete divisoria ghetti

  4. vincenzo | vincenzo.arruzza@alice.it | vincenzo.blogovillage.it | IP: 158.102.162.9

    bambini
    inviato da ballinasloe
    il 14 luglio 2009 alle 13:52
    ,
    Ma avete pensato al danno che fate ai bambini? sia a quelli “belli, puliti e buoni” che agli altri quelli “brutti, sporchi e cattivi”?! il muro, la recinzione o quello che è, divide in due un cortile, spazio che tradizionalmente serve ai bambini per giocare, confrontarsi, scherzare e se capita anche litigare (e troppo spesso è l’unico spazio che hanno) in definitiva serve semplicemente a crescere. Ma come li fate venire su questi bambini? Con quale idea o visione della vita? per ogni cosa che va storta o che non piace ci sarà un genitore a metter su un muro per protegere il suo pargolo? e a quelli di là, già a 4-6-10 anni, gli facciamo subito capire che sono natti dal lato sbagliato e che per loro non c’è riscatto? n°38……VERGOGNA !!!!1

    14 Lug, 14:27 — [ Modifica | Cancella | Non approvare | Approva | Spam ] — rete divisoria ghetti

  5. vincenzo | vincenzo.arruzza@alice.it | vincenzo.blogovillage.it | IP: 158.102.162.9

    degrado
    inviato da lucadiroma2004
    il 14 luglio 2009 alle 14:05
    ,
    Un altro esempio del degrado morale in cui sta scivolando da anni questo paese. Istituzioni deboli, crisi economica e deterioramento dei rapporti umani stanno producendo “aborti” sociali come quello citato nella notizia di Torino. Individualismo, classismo e provincialismo acuto sono, d’altronde, i marchi di fabbrica del nostro governo, che non a caso gode ancora di una solida maggioranza di consensi in Italia. Ciascun popolo, verrebbe da dire, si merita la classe dirigente che ha. Spero almeno che quei bambini capiscano (anche inconsciamente) l’idiozia dei propri genitori.

    14 Lug, 14:26 — [ Modifica | Cancella | Non approvare | Approva | Spam ] — rete divisoria ghetti

  6. vincenzo | vincenzo.arruzza@alice.it | vincenzo.blogovillage.it | IP: 158.102.162.9

    Oggi mi sento stanco, (d’altronde sono quattro anni che dormo nella mia macchina,e,che non conosco un letto ).Ringrazio di cuore l’assessore alla Casa del comune di Torino. provo a sentirmi un po di musica .vincenzo,

    30 Mag, 16:07 — [ Modifica | Cancella | Non approvare | Approva | Spam ] — Istat affitti

Casa, L’altra città

Mercoledì, Novembre 25th, 2009

Costretto a dormire all’ospedale

30 Giugno 2008 in Casa, L’altra città | Tags: , , , ,

cronaca locale, 30 giugno 2008 
 
«Io, costretto a dormire all’ospedale»  
Mauro Franceschini, 47 anni: «Il mondo mi è crollato 4 anni fa»
 
 
Da un anno e mezzo non ha una casa e ogni notte dorme al pronto soccorso dell’ospedale San Polo. Se non c’è posto sulle sedie per l’afflusso di gente o delle urgenze, utilizza come giaciglio il pavimento del bagno. È una parte della giornata della vita quotidiana di Mauro Franceschini, 47 anni, residente ufficialmente a Ronchi, ma in pratica senza una fissa dimora. Non si considera un barbone perchè cerca in tutti i modi di fare una vita normale. Tuttavia nonostante gli sforzi non riesce a trovare una soluzione. L’abbiamo incontrato ieri in una trattoria a Staranzano dove il suo amico Giuliano gli ha offerto il pranzo e ha raccontato con naturalezza la sua storia. Sembra difficile da credere per i tempi e i luoghi dove avviene, cioè nel ricco Nord-est dell’Italia. «Non voglio la carità – ha detto – ma chiedo aiuto a tutti quelli che mi possono risolvere questa brutta situazione. Mi trovo in mezzo alla strada non vedo un futuro».
Tutto è cominciato quattro anni fa quando, dopo il matrimonio andato male e per aver lasciato il lavoro alla Sbe per motivi di salute. Ha dormito in una casa a Bistrigna messa a disposizione dal parroco, poi in un’auto. Da allora il vuoto. Nessun lavoro e niente casa per gli affitti spropositati. Attende ancora una risposta per avere un appartamento Ater. Durante il giorno fa lavori saltuari e da marzo presta la sua opera a 800 euro al mese dalle 3 di notte con una ditta che raccoglie per i paesi i rifiuti umidi. «Con la paga riesco solo a mangiare – ha affermato –, figuriamoci a pagare un affitto o le spese di corrente o riscaldamento. Sono abbandonato da tutti, dai parenti e dagli amministratori che quando finiscono il budget per l’assistenza a disposizione. Non mi faccio una doccia da una settimana e scusatemi se sentite cattivo odore. E così ho trovato questa soluzione del pronto soccorso almeno per dormire qualche ora fino alle 3 di notte. Ringrazio tanto le infermiere che spesso mi danno una coperta di notte». Franceschini si lamenta perché la legge italiana non tutela le persone in queste condizioni. «Un extracomunitario al Cpt prende 37 euro al giorno, pranzo e cena e una scheda telefonica. Noi facciamo la fame. Non è giusto che le nostre istituzioni si comportino così. Spero che con questo appello qualcuno si faccia avanti, il Comune o l’Ater. Mi basterebbe anche una roulotte per dormire». (ci.vi.)

RISERVA DI COLLOCAZIONE GRADUATORIA UTILE

Mercoledì, Novembre 25th, 2009

 

invalida al 100%, attende una casa dal Comune dopo la richiesta dei servizi sociali.

commento personale:

LA LEGGE REGIONALE 46/95, RISERVA UN TETTO DI UNITà ABITATIVA  DI ALLOGGI RESIDENZIALI PUBBLICI O SIMILI,PER SOGGETTI PORTATORI DI HANDICAP CON INVALIDITà ACCERTATA DALL’ASL PARI AL 67%,SANCITO ANCHE DALLA LEGGE QUADROM 1035/71.

PERTANTO LA SIGNORA IN OGGETTO DOVREBBE CHIEDERE DELUCIDAZIONI ALL’ASSESSORE ALLA POLITICHE PER LA CAS ,DI CONCERTO CON L’ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI.SE NON OTTIENE RISPOSTA DEVE RIVOLGERSI AL SINDACATO NAZIONALE INVALIDI CIVILI E ,FAR VALERE I PROPRI DIRITTI LEGITTIMI.aUGURI ALLA SIGNORA ,E I MIEI MIGLIORI AUGURI

VEDI LEGGE 104/92,53/2000 

“Costretta a dormire in ospedale perché nessuno mi vuole aiutare”

BEINASCO 25/11/2009 - LoredanaGiusto ha 42 anni, soffre di epilessia ed è invalida al 100%. Alle spalle ha un matrimonio finito male con due figli lontani e qualche grana passata con la giustizia: « Perché quando sei disperata, fai anche degli sbagli » , dice. Sua sorella l’ha tolta dalla sala di accettazione dell’ospedale del San Lui­gi, dove ha passato le ulti­me notti a combattere il freddo. « Ma lei ha la sua vita, dei figli. Stavo da mia madre, che abita a Borgaretto, ma i rapporti sono ormai logori e me ne sono dovuta andare. Sì, ma dove? Ho solo la mia pensione di invalidità di 258 euro al mese. E il Comune, anzi il sindaco, non mi ha aiutato per nul­la » .
La lettera del Cidis parla chiaro: « Nessun compo­nente del nucleo familiare d’origine si è reso dispo­nibile ad accogliere tem­poraneamente l’i n t e r e s s a­ta presso il proprio domi­cilio » . Salvo la sorella, ma sempre su mediazione del consorzio.

Il Cidis descrive la sala d’aspetto del nosocomio come unico rimedio per « fronteggiare l’emergenza abitativa in cui la stessa si è venuta a trovare. Si se­gnala ( al Comune, ndr) il suo nominativo per valu­tare l’opportunità di asse­gnarle un alloggio di edili­zia residenziale pubblica. Se rientrasse nei requisiti potrà beneficiare di un nostro aiuto economico da erogare agli uffici com­petenti o al proprietario dell’immobile per il cano­ne di locazione » . Insom­ma, una sorta di garanzia. Ma nonostante questo quadro, da palazzo civico ha sentito solo “ no” s e c­chi. « Sono andata lì tutti i giorni - dice Loredana -, al sindaco non sembra im­portare nulla di me. Dirò di più, l’ultima volta alcu­ni dipendenti mi hanno invitato a non salire nem­meno verso i suoi uffici. Sono disperata. Perchè questo accanimento? » . Il sindaco Maurizio Piazza si difende: « Case da asse­gnare non ne abbiamo al momento. La signora non è sola al mondo, ha paren­ti che possono ospitarla e anche loro sono in alloggi popolari. Ci siamo inte­ressati eccome al suo ca­so, non è vero che l’a b b i a­mo trascurato. Ma al mo­mento siamo bloccati » . Della vicenda si è interes­sata anche la capogruppo del Pdl, Rosalba La Fauci: « Spero che il Comune metta in pratica quello che dice essere la priorità del proprio lavoro: l’aiuto sui casi sociali. Non basta sbandierarlo » .

intervista da Massimiliano Rambaldi home page Torino stampa locale

comune Roma

Mercoledì, Giugno 3rd, 2009

Firmato patto per 20.000 nuove abitazionipubblicato: martedì 20 novembre 2007 ricerca fatta in:  google ,by vincenzo<!– –>

Ventimila (20.000) abitazioni entro il 2011, metà delle quali destinate all’edilizia popolare ed un altro 50% agli affitti a canone agevolato. Senza scordare 6000 nuovi alloggi per l’edilizia universitaria. Dopo  ifinanziamenti,ed i 62 milioni messi a disposizione della Regione per il 2008, oggi finalmente è stato firmato un protocollo d’intesa tra il comune di Roma le organizzazioni degli imprenditori e le cooperative, tra le quali spiccano Acer, Federlazio e Legacoop.

Il  patto del Comune è particolarmente importante proprio perchè firmato con gli imprenditori. Ciò vuol dire che dalle parole finalmente si passa ai fatti, visto l’innegabile “interesse” dei costruttori a vedere presto innalzati i nuovi edifici. Allo stesso tempo, però, tutto ciò si traduce in una straordinaria boccata d’ossigeno per chi non ha una casa ed in un’operazione che secondo il sindaco Veltroni “offre una soluzione al problema dell’emergenza abitativa”.

La buona notizia dunque è che le case verranno finalmente costruite. Ora, però, bisognerà vedere come e dove. I primi cantieri apriranno tra qualche mese nelle 33 aree ex 167. Chiederemo lumi al Comune sulle aeree esatte. Speriamo, comunque, che i nuovi quartieri siano luoghi vivibili. L’edilizia selvaggia è finita nei 70 ma ancora oggi, spesso, in periferia assistiamo alla nascita di quartieri dormitorio di palazzoni e centri commerciali che non fanno onore alla città. Vedremo con nuovi aggiornamenti.

case popolari di Torino

Mercoledì, Maggio 27th, 2009

Case Atc di via Maddalene

La cucina le crolla addosso per colpa delle infiltrazioni

TORINO 22/11/2008 - Tragedia sfiorata nelle case popolari di via Maddalene 14. Per colpa di un’infiltrazione d’acqua, due ante si sono staccate dalla cucina e sono finite addosso a Pina Preteroti. E solo la prontezza di riflessi della donna, pensionata, ha evitato il peggio. Quando si è accorta che le ante stavano crollando, Pina si è fatta scudo con le mani e ha evitato di ricevere il colpo in pieno viso. Nella stessa casa, amministrata dall’Atc, il 29 settembre si era verificata un’altra perdita d’acqua che aveva danneggiato il soffitto dell’appartamento in cui Pina vive con il marito Antonio. Il 13 ottobre i tecnici mandati da Atc hanno completato la sostituzione dei tubi difettosi ma, evidentemente, le perdite sono continuate e hanno causato il crollo della cucina. «Quelle ante mi sono cadute addosso di colpo - racconta Pina . Fortunatamente ho parato il colpo con le mani». Ma adesso i due coniugi hanno paura. «Viviamo con addosso la paura che da un momento all’altro ci frani addosso qualcosa di pesante».