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alcuni commenti case popolari

Lunedì, Febbraio 8th, 2010
  1. vincenzo | vincenzo.arruzza@alice.it | vincenzo.blogovillage.it | IP: 158.102.162.9

    Raccolta firma tendenziosa
    inviato da emyfar
    il 14 luglio 2009 alle 12:59
    raccolta firma tendenziosa parco dora,
    Attenzione: la raccolta firme per la delibera di installazione del “muro sociocondominiale torinese” è stata effettuata dai delegati di scala in modo tendenzioso! Richiedevano due pareri: il primo inerente un’operazione di manutenzione ordinaria (a cui tutti erano d’accordo) ed il secondo il parere sulla recinsione, con un’unica firma da apporre.
    Credo che se avessero raccolto per bene le firme tutto questo non sarebbe successo e non avrebbero raggiunto neanche il 10% dei pareri favorevoli.
    Richiediamo una nuova raccolta firma!
    Ci teniamo a precisare che noi amiamo il mix culturale, senò non avremmo comprato gli alloggi.
    Cordiali saluti
    Un condomino del 38
    Vota 4.88/5

    14 Lug, 14:29 — [ Modifica | Cancella | Non approvare | Approva | Spam ] — rete divisoria ghetti

  2. vincenzo | vincenzo.arruzza@alice.it | vincenzo.blogovillage.it | IP: 158.102.162.9

    inviato da unamicames
    il 14 luglio 2009 alle 13:18
    ,
    E’ triste assistere al degrado morale del nostro paese. Immagino che ci possano essere dei problemi di convivenza nei grandi condomini, spesso difficili da sopportare. Ma che brutto esempio stanno dando questi condomini - affittuari e proprietari - ai loro figli: le future generazioni che dovranno sempre più convivere- nolenti o volenti - con ogni tipo di persona, diversa socialmente, per nazionalità o colore della pelle … a meno di potersi permettere bei castelletti arroccati con fossati che pullulano di coccodrilli. Di medievale memoria!

    14 Lug, 14:29 — [ Modifica | Cancella | Non approvare | Approva | Spam ] — rete divisoria ghetti

  3. vincenzo | vincenzo.arruzza@alice.it | vincenzo.blogovillage.it | IP: 158.102.162.9

    il 14 luglio 2009 alle 12:51
    ,
    Quelli a cui assegnano le case popolari sono ignoranti, bestie ed incivili! Hanno ragione a separare. E’ impossibile convivere con chi non ha il minimo gradi di civiltà!
    Io annullerei subito il fitto ed andrei altrove!

    14 Lug, 14:28 — [ Modifica | Cancella | Non approvare | Approva | Spam ] — rete divisoria ghetti

  4. vincenzo | vincenzo.arruzza@alice.it | vincenzo.blogovillage.it | IP: 158.102.162.9

    bambini
    inviato da ballinasloe
    il 14 luglio 2009 alle 13:52
    ,
    Ma avete pensato al danno che fate ai bambini? sia a quelli “belli, puliti e buoni” che agli altri quelli “brutti, sporchi e cattivi”?! il muro, la recinzione o quello che è, divide in due un cortile, spazio che tradizionalmente serve ai bambini per giocare, confrontarsi, scherzare e se capita anche litigare (e troppo spesso è l’unico spazio che hanno) in definitiva serve semplicemente a crescere. Ma come li fate venire su questi bambini? Con quale idea o visione della vita? per ogni cosa che va storta o che non piace ci sarà un genitore a metter su un muro per protegere il suo pargolo? e a quelli di là, già a 4-6-10 anni, gli facciamo subito capire che sono natti dal lato sbagliato e che per loro non c’è riscatto? n°38……VERGOGNA !!!!1

    14 Lug, 14:27 — [ Modifica | Cancella | Non approvare | Approva | Spam ] — rete divisoria ghetti

  5. vincenzo | vincenzo.arruzza@alice.it | vincenzo.blogovillage.it | IP: 158.102.162.9

    degrado
    inviato da lucadiroma2004
    il 14 luglio 2009 alle 14:05
    ,
    Un altro esempio del degrado morale in cui sta scivolando da anni questo paese. Istituzioni deboli, crisi economica e deterioramento dei rapporti umani stanno producendo “aborti” sociali come quello citato nella notizia di Torino. Individualismo, classismo e provincialismo acuto sono, d’altronde, i marchi di fabbrica del nostro governo, che non a caso gode ancora di una solida maggioranza di consensi in Italia. Ciascun popolo, verrebbe da dire, si merita la classe dirigente che ha. Spero almeno che quei bambini capiscano (anche inconsciamente) l’idiozia dei propri genitori.

    14 Lug, 14:26 — [ Modifica | Cancella | Non approvare | Approva | Spam ] — rete divisoria ghetti

  6. vincenzo | vincenzo.arruzza@alice.it | vincenzo.blogovillage.it | IP: 158.102.162.9

    Oggi mi sento stanco, (d’altronde sono quattro anni che dormo nella mia macchina,e,che non conosco un letto ).Ringrazio di cuore l’assessore alla Casa del comune di Torino. provo a sentirmi un po di musica .vincenzo,

    30 Mag, 16:07 — [ Modifica | Cancella | Non approvare | Approva | Spam ] — Istat affitti

Casa, L’altra città

Mercoledì, Novembre 25th, 2009

Costretto a dormire all’ospedale

30 Giugno 2008 in Casa, L’altra città | Tags: , , , ,

cronaca locale, 30 giugno 2008 
 
«Io, costretto a dormire all’ospedale»  
Mauro Franceschini, 47 anni: «Il mondo mi è crollato 4 anni fa»
 
 
Da un anno e mezzo non ha una casa e ogni notte dorme al pronto soccorso dell’ospedale San Polo. Se non c’è posto sulle sedie per l’afflusso di gente o delle urgenze, utilizza come giaciglio il pavimento del bagno. È una parte della giornata della vita quotidiana di Mauro Franceschini, 47 anni, residente ufficialmente a Ronchi, ma in pratica senza una fissa dimora. Non si considera un barbone perchè cerca in tutti i modi di fare una vita normale. Tuttavia nonostante gli sforzi non riesce a trovare una soluzione. L’abbiamo incontrato ieri in una trattoria a Staranzano dove il suo amico Giuliano gli ha offerto il pranzo e ha raccontato con naturalezza la sua storia. Sembra difficile da credere per i tempi e i luoghi dove avviene, cioè nel ricco Nord-est dell’Italia. «Non voglio la carità – ha detto – ma chiedo aiuto a tutti quelli che mi possono risolvere questa brutta situazione. Mi trovo in mezzo alla strada non vedo un futuro».
Tutto è cominciato quattro anni fa quando, dopo il matrimonio andato male e per aver lasciato il lavoro alla Sbe per motivi di salute. Ha dormito in una casa a Bistrigna messa a disposizione dal parroco, poi in un’auto. Da allora il vuoto. Nessun lavoro e niente casa per gli affitti spropositati. Attende ancora una risposta per avere un appartamento Ater. Durante il giorno fa lavori saltuari e da marzo presta la sua opera a 800 euro al mese dalle 3 di notte con una ditta che raccoglie per i paesi i rifiuti umidi. «Con la paga riesco solo a mangiare – ha affermato –, figuriamoci a pagare un affitto o le spese di corrente o riscaldamento. Sono abbandonato da tutti, dai parenti e dagli amministratori che quando finiscono il budget per l’assistenza a disposizione. Non mi faccio una doccia da una settimana e scusatemi se sentite cattivo odore. E così ho trovato questa soluzione del pronto soccorso almeno per dormire qualche ora fino alle 3 di notte. Ringrazio tanto le infermiere che spesso mi danno una coperta di notte». Franceschini si lamenta perché la legge italiana non tutela le persone in queste condizioni. «Un extracomunitario al Cpt prende 37 euro al giorno, pranzo e cena e una scheda telefonica. Noi facciamo la fame. Non è giusto che le nostre istituzioni si comportino così. Spero che con questo appello qualcuno si faccia avanti, il Comune o l’Ater. Mi basterebbe anche una roulotte per dormire». (ci.vi.)

RISERVA DI COLLOCAZIONE GRADUATORIA UTILE

Mercoledì, Novembre 25th, 2009

 

invalida al 100%, attende una casa dal Comune dopo la richiesta dei servizi sociali.

commento personale:

LA LEGGE REGIONALE 46/95, RISERVA UN TETTO DI UNITà ABITATIVA  DI ALLOGGI RESIDENZIALI PUBBLICI O SIMILI,PER SOGGETTI PORTATORI DI HANDICAP CON INVALIDITà ACCERTATA DALL’ASL PARI AL 67%,SANCITO ANCHE DALLA LEGGE QUADROM 1035/71.

PERTANTO LA SIGNORA IN OGGETTO DOVREBBE CHIEDERE DELUCIDAZIONI ALL’ASSESSORE ALLA POLITICHE PER LA CAS ,DI CONCERTO CON L’ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI.SE NON OTTIENE RISPOSTA DEVE RIVOLGERSI AL SINDACATO NAZIONALE INVALIDI CIVILI E ,FAR VALERE I PROPRI DIRITTI LEGITTIMI.aUGURI ALLA SIGNORA ,E I MIEI MIGLIORI AUGURI

VEDI LEGGE 104/92,53/2000 

“Costretta a dormire in ospedale perché nessuno mi vuole aiutare”

BEINASCO 25/11/2009 - LoredanaGiusto ha 42 anni, soffre di epilessia ed è invalida al 100%. Alle spalle ha un matrimonio finito male con due figli lontani e qualche grana passata con la giustizia: « Perché quando sei disperata, fai anche degli sbagli » , dice. Sua sorella l’ha tolta dalla sala di accettazione dell’ospedale del San Lui­gi, dove ha passato le ulti­me notti a combattere il freddo. « Ma lei ha la sua vita, dei figli. Stavo da mia madre, che abita a Borgaretto, ma i rapporti sono ormai logori e me ne sono dovuta andare. Sì, ma dove? Ho solo la mia pensione di invalidità di 258 euro al mese. E il Comune, anzi il sindaco, non mi ha aiutato per nul­la » .
La lettera del Cidis parla chiaro: « Nessun compo­nente del nucleo familiare d’origine si è reso dispo­nibile ad accogliere tem­poraneamente l’i n t e r e s s a­ta presso il proprio domi­cilio » . Salvo la sorella, ma sempre su mediazione del consorzio.

Il Cidis descrive la sala d’aspetto del nosocomio come unico rimedio per « fronteggiare l’emergenza abitativa in cui la stessa si è venuta a trovare. Si se­gnala ( al Comune, ndr) il suo nominativo per valu­tare l’opportunità di asse­gnarle un alloggio di edili­zia residenziale pubblica. Se rientrasse nei requisiti potrà beneficiare di un nostro aiuto economico da erogare agli uffici com­petenti o al proprietario dell’immobile per il cano­ne di locazione » . Insom­ma, una sorta di garanzia. Ma nonostante questo quadro, da palazzo civico ha sentito solo “ no” s e c­chi. « Sono andata lì tutti i giorni - dice Loredana -, al sindaco non sembra im­portare nulla di me. Dirò di più, l’ultima volta alcu­ni dipendenti mi hanno invitato a non salire nem­meno verso i suoi uffici. Sono disperata. Perchè questo accanimento? » . Il sindaco Maurizio Piazza si difende: « Case da asse­gnare non ne abbiamo al momento. La signora non è sola al mondo, ha paren­ti che possono ospitarla e anche loro sono in alloggi popolari. Ci siamo inte­ressati eccome al suo ca­so, non è vero che l’a b b i a­mo trascurato. Ma al mo­mento siamo bloccati » . Della vicenda si è interes­sata anche la capogruppo del Pdl, Rosalba La Fauci: « Spero che il Comune metta in pratica quello che dice essere la priorità del proprio lavoro: l’aiuto sui casi sociali. Non basta sbandierarlo » .

intervista da Massimiliano Rambaldi home page Torino stampa locale

comune Roma

Mercoledì, Giugno 3rd, 2009

Firmato patto per 20.000 nuove abitazionipubblicato: martedì 20 novembre 2007 ricerca fatta in:  google ,by vincenzo<!– –>

Ventimila (20.000) abitazioni entro il 2011, metà delle quali destinate all’edilizia popolare ed un altro 50% agli affitti a canone agevolato. Senza scordare 6000 nuovi alloggi per l’edilizia universitaria. Dopo  ifinanziamenti,ed i 62 milioni messi a disposizione della Regione per il 2008, oggi finalmente è stato firmato un protocollo d’intesa tra il comune di Roma le organizzazioni degli imprenditori e le cooperative, tra le quali spiccano Acer, Federlazio e Legacoop.

Il  patto del Comune è particolarmente importante proprio perchè firmato con gli imprenditori. Ciò vuol dire che dalle parole finalmente si passa ai fatti, visto l’innegabile “interesse” dei costruttori a vedere presto innalzati i nuovi edifici. Allo stesso tempo, però, tutto ciò si traduce in una straordinaria boccata d’ossigeno per chi non ha una casa ed in un’operazione che secondo il sindaco Veltroni “offre una soluzione al problema dell’emergenza abitativa”.

La buona notizia dunque è che le case verranno finalmente costruite. Ora, però, bisognerà vedere come e dove. I primi cantieri apriranno tra qualche mese nelle 33 aree ex 167. Chiederemo lumi al Comune sulle aeree esatte. Speriamo, comunque, che i nuovi quartieri siano luoghi vivibili. L’edilizia selvaggia è finita nei 70 ma ancora oggi, spesso, in periferia assistiamo alla nascita di quartieri dormitorio di palazzoni e centri commerciali che non fanno onore alla città. Vedremo con nuovi aggiornamenti.

case popolari di Torino

Mercoledì, Maggio 27th, 2009

Case Atc di via Maddalene

La cucina le crolla addosso per colpa delle infiltrazioni

TORINO 22/11/2008 - Tragedia sfiorata nelle case popolari di via Maddalene 14. Per colpa di un’infiltrazione d’acqua, due ante si sono staccate dalla cucina e sono finite addosso a Pina Preteroti. E solo la prontezza di riflessi della donna, pensionata, ha evitato il peggio. Quando si è accorta che le ante stavano crollando, Pina si è fatta scudo con le mani e ha evitato di ricevere il colpo in pieno viso. Nella stessa casa, amministrata dall’Atc, il 29 settembre si era verificata un’altra perdita d’acqua che aveva danneggiato il soffitto dell’appartamento in cui Pina vive con il marito Antonio. Il 13 ottobre i tecnici mandati da Atc hanno completato la sostituzione dei tubi difettosi ma, evidentemente, le perdite sono continuate e hanno causato il crollo della cucina. «Quelle ante mi sono cadute addosso di colpo - racconta Pina . Fortunatamente ho parato il colpo con le mani». Ma adesso i due coniugi hanno paura. «Viviamo con addosso la paura che da un momento all’altro ci frani addosso qualcosa di pesante».

ipotesi di risposta assessore casa

Lunedì, Marzo 30th, 2009

Mi chiamo Vincenzo Arruzza,sono stato sgomberato 4 anni fà da un alloggio Erp su ordinanza firmata dall’ Assessore Tricarico, un anno dopo, il vostro collega Cladio Laugeri ha visto in che condizioni versavo.Dopo il vs articolo l’assessore(presumo)invia i vigili urbani a verifica,i vigili in ripetute occasioni mi invitano ad andare nei dormitori.La risposta credo è analoga  vedi lamentela  sig.ra Anezia- ipotesi di risposta dell’ass. alla casa :-In merito alla lettera di un cittadino/a in attesa dell’assegnazione di una casa Erp è doverosa una breve premessa.
- Le assegnazioni sono disposte a favore dei partecipanti al bando generale inseriti da una Commissione regionale in graduatorie definitive, oppure a titolo di emergenza abitativa a nuclei che sono sottoposti a procedimento di sfratto esecutivo o, ancora, a nuclei in carico ai Servizi sociali (o Sociosanitari) inseriti in un progetto nel quale la risorsa casa sia in sinergia con altri interventi sociali. In tutte queste ipotesi, purtroppo, i tempi di assegnazione non sono brevi poiché dipendono dalle disponibilità alloggiative e dalla compatibilità con le dimensioni del nucleo familiare e, naturalmente, dalla posizione in graduatoria determinata in base a criteri oggettivi di debolezza sociale. Nel caso in questione il signor/a rifiuta un alloggio in via Garibaldi 55, nel pieno centro di Torino, affacciato su Piazza Statuto, in condizioni assolutamente decorose,(a pare Suo),Vedi-una esperienza di coabitazione solidale. Prendiamo atto della rinuncia del signor/a, anche se in quello stabile nell’ultimo anno sono state inserite nuove famiglie, e single.In seguito dall’Ass.to mi è stato proposto di produrre domanda all’agenzia Locare,e, a riscontro commissione casa, attendere l’esito.
Vincenzo Arruzza

Orti abusivi: saranno destinati a servizi pubblici.

Lunedì, Marzo 9th, 2009

Via libera della giunta comunale

al bilancio di previsione per il 2009

nella foto on Sindaco

di Torino

La ricetta anti-crisi di Chiamparino:
subito sconti ai lavoratori in difficoltà

TORINO
Via libera dalla Giunta comunale di Torino al bilancio di previsione per l’esercizio 2009. Il bilancio pareggia a un miliardo e 332 milioni di euro, per la parte corrente. Confermato l’aumento, +4%, della tariffa per la raccolta rifiuti; gli investimenti saranno pari a 694 milioni, cofinanziati da terzi per 289 milioni.

Le principali spese correnti riguardano il personale (440 milioni), i beni e servizi (239 milioni), i rimborsi di mutui e interessi passivi (239 milioni) e i trasferimenti (89 milioni). Le entrate tributarie, 441 milioni, rappresentano il 33% del totale, i trasferimenti da Stato, Regioni e altri enti ammontano a 455 milioni di euro, in calo di 29 milioni rispetto al 2008. «Il preventivo - afferma Gianguido Passoni, assessore al bilancio - nel suo complesso salvaguarda il welfare e assicura risposte adeguate ai bisogni, vecchi e nuovi, espressi dai cittadini. Per raggiungere il pareggio si è scelto di intervenire sulla spesa corrente, razionalizzando, contenendo i costi e riducendo quelli non strategici».

I cassintegrati e coloro che hanno perso senza lavoro a causa della crisi economica, avranno sconti sulla tassa per la raccolta rifiuti (Tarsu). Lo prevede la normativa inserita nel bilancio preventivo 2009 del Comune di Torino. Sgravi, pari ad almeno il 50%, anche per i commercianti ed artigiani nelle zone dei principali cantieri della città. In generale, invece, il ritocco della Tarsu è del 4% per le utenze domestiche, del 6% per le altre. La giunta ha deciso un aumento del 2,3% del Cosap (canone per l’occupazione di aree pubbliche, che avrà con sgravi analoghi a quelli previsti per la Tarsu), del 2,7% per il Cimp (canone iniziative pubblicitarie).

Per tariffe e rette è previsto un aumento del 1,7%, pari al tasso di inflazione programmata. Per i servizi sociali e socio-sanitari gli adeguamenti scatteranno dal 10 giugno, per le mense scolastiche dal 1ø settembre Sono state confermate, invece, le aliquote dell’Ici e dell’addizionale Irpef. Restano invariate pure le tariffe per i diritti sulle affissioni pubbliche. L’assessore alla Viabilità presenterà una proposta per aumentare il costo dei permessi di transito nella ztl da 50 a 100 euro.

Allegato alla proposta di bilancio 2009 approvato oggi dalla giunta c’è anche il piano di dismissioni immobiliari (per un totale di 30 fabbricati e terreni, fra cui sei caserme) preparato dall’assessorato comunale all’Urbanistica del Comune di Torino. Un piano che vale oltre 75 milioni di euro. Dell’elenco fanno parte, tra le altre, l’area Techumse, in strada castello di Mirafiori, già data in parte in concessione all’Istituto Galilei che però non la utilizza, quella del Palamazda, dove la polisportiva Divier Togni rinuncerebbe a una parta della sua concessione per permettere la realizzazione di un centro fitness. Fra gli immobili da dismettere figurano anche locali commerciali di modeste dimensioni tra cui in bar in via Porta Palatina, in vendita a 66 mila euro. I terreni dell’area Mongrando, dove si trovano numerosi orti abusivi: saranno destinati a servizi pubblici.
 Rif. LA STAMPA del 06/03/2009 (21:21)

casa un miraggio

Mercoledì, Settembre 24th, 2008
Pubblicazione: 25-10-1992, STAMPA, PROVINCIA, pag.41  
Sezione: Cronaca di Torino  
Testata: [STAMPA]  
Edizione: [PROVINCIA]  
Numero di pagina: [41]  
Autore:  

Accuse allo Iacp Pinerolo, emergenza per la casa

Ultimatum del Comune di Pinerolo agli inquilini delle CASE POPOLARI <sfrattati> dall’ Iacp per morosita’. <Stiamo tentando una mediazione tra i morosi e l’ Istituto CASE POPOLARI spiega Elvio Rostagno, assessore ai Servizi sociali ma per chi entro il 15 novembre non documentera’ la propria situazione di reddito, saremo costretti a dare il via libera agli sgomberi, previsti a dicembre> In lista d’ attesa un primo gruppo di otto famiglie, <verso le quali faremo ancora un ultimo tentativo>, puntualizza Rostagno. Il mese scorso, la revoca dell’ assegnazione richiesta dall’ Iacp per 70 famiglie di Pinerolo aveva fatto esplodere il problema; i partiti pinerolesi puntarono subito l’ indice sull’ Iacp: <La situazione e’ ingestibile perche’ la si e’ lasciata incancrenire per anni>. Fra le decine di morosi, anche casi difficili. Famiglie di nove persone con redditi pressoche’ inesistenti e un debito con l’ex Iacp che sfiora i 20 milioni, nuclei monoreddito che con 1 milione 200 mila lire devono campare in quattro o cinque e nel frattempo sdebitarsi per una decina di milioni. Per qualcuno la situazione potra’ anche essere risolta, ma molti andranno ad ingrossare le fila delle circa 300 famiglie che saranno messe in strada quando, l’ anno prossimo, diventeranno esecutivi gli sfratti su altrettanti contratti privati. segue vincenzo 

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blog assessore tricarico

Martedì, Settembre 23rd, 2008

Benvenuto! Su Google hai cercato blog assessore tricarico, potresti trovare interessanti anche questi post:

 

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Set 08 4

Una donna si dà fuoco davanti ai pompieri giunti in soccorso, è grave

Pubblicato da Marilena De Giorgio alle 14:34 in Cronaca

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UPDATE h 19,00 In serata si registra la nota dell’assessore alle Politiche per la Casa, Roberto Tricarico. La riportiamo da comunicato: Ieri sera la signora Reale si è data fuoco nel suo appartamento di via Crea che avrebbe dovuto lasciare il 17 settembre per sfratto esecutivo, riportando gravissime ustioni e ferendo un agente di polizia accorso in suo aiuto. Secondo i quotidiani che hanno dato la notizia la signora avrebbe, prima di darsi fuoco, associato il suo gesto alla richiesta di una casa popolare. L’assessore Tricarico a tal proposito dichiara che “la signora Reale aveva riportato un punteggio positivo nell’ultimo bando per l’edilizia residenziale pubblica, collocandosi utilmente in graduatoria. Come è risaputo, i tempi di assegnazione delle case possono essere molto lunghi e allora, dato che la signora era in situazione di sfratto esecutivo, le abbiamo proposto di fare domanda alla Commissione emergenza abitativa. Questa Commissione però, nella seduta di ieri, ha espresso parere negativo perché la signora non era in possesso dei requisiti indicati dal regolamento n°296 del Comune. Gli uffici dell’assessorato non hanno tuttavia comunicato alla richiedente tale esito, in quanto era a nostra conoscenza il suo forte stato depressivo; abbiamo subito avviato un accertamento dei vigili sull’effettiva rispondenza di quanto da lei dichiarato nella domanda di partecipazione al bando per la casa popolare per poter procedere a un’assegnazione provvisoria immediata, in attesa che venisse il suo turno in graduatoria. In ogni caso, entro il 17 settembre la signora avrebbe ottenuto una sistemazione alternativa, come è già avvenuto in casi analoghi. Attendiamo con partecipazione le notizie sullo stato di salute della signora Reale e dell’agente Restuccia”.

Il timore di perdere la casa in cui abitava è stato il motivo scatenante della reazione incontrollata che ha indotto una donna di 50 anni a darsi fuoco, in zona via Crea a Torino (foto da Cronacaqui).

Concetta Reale, ieri sera, ha cosparso il suo corpo di benzina ed è comparsa, come una torcia umana, sulla veranda del suo appartamento davanti ai vigili del fuoco, intervenuti per spegnere le fiamme. Nel suo folle gesto ha coinvolto anche un poliziotto che era accorso per salvarla e i vicini di casa.

Ora lotta tra la vita e la morte nel reparto Grandi Ustionati dell’ospedale CTO, con abrasioni gravissime su oltre l’80 per cento del corpo. L’agente, il 35enne Massimo Restuccia, se la caverà in un mese.

Alla base del gesto pare una intimazione di sfratto per morosità, da parte del proprietario dell’alloggio, cui era seguita richiesta di sostegno, al Comune, per una casa popolare.

La mancata concessione della casa popolare da parte del Comune è stata solo la scintilla che l’ha fatta esplodereI feriti vengono caricati sulle ambulanze. Il poliziotto viene trasportato al vicino ospedale Martini, dove è ricoverato intossicato (per ora ha un respiratore) e con ustioni di secondo grado al braccio sinistro e alla gamba destra. Ne avrà per 30 giorni. La signora Concetta, invece, è gravissima, scrive il quotidiano.

I vicini, stupiti, parlano della disperazione della donna, abbandonata dal marito, con una figlia malata a carico e, da ultimo, con il timore di non avere un tetto sulla testa.

segue

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case erp

Venerdì, Settembre 12th, 2008

Casa: il miraggio di un tetto

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TORINO 17/04/2008 - Sono stati più di 10mila le famiglie che hanno partecipato all’ultimo bando per l’assegnazione di una casa popolare. Poco più di un proforma per l’80 per cento di loro. Perché, a Torino, di case non ce sono. O meglio, non sono abbastanza benché quasi 900 alloggi di edilizia privata siano tuttora sfitti. Impossibile, poi, rivolgersi a un mercato privato che pur contando su 30mila alloggi vuoti, offre prezzi proibitivi per la maggior parte delle tasche. In città, il massimo della spesa che un nucleo familiare può in media affrontare per avere un tetto sopra la testa è di 250 euro per un mese di affitto. Il prezzo di mercato di un garage, tanto per intenderci. Tra domanda e offerta si pone quindi un divario di circa 200 euro. Sicuramente troppi per chi deve tirare a campare con la minima. A questo punto non resta che aggrapparsi al tanto auspicato “Piano dei 10mila alloggi” che l’assessore alla casa del Comune di Torino, Roberto Tricarico, continua a invocare da anni. L’unico modo per ridare linfa a un mercato, quello dell’edilizia popolare, ormai saturo e riservato solo agli strati più deboli della popolazione. vincenzo segue